Socio in…azioni

E’ un caro amico
che ti compendia
le fatiche;
lo cerchi,
tutti i giorni…
come il pane

E’ generoso,
caldo
ed accogliente;
allevia le sofferenze
agli ammalati

e,
dulcis in fundo…

all’occasione
diventa il tuo
discreto,
e indispensabile

socio …in azioni

Ciro Germano

Published in: on dicembre 1, 2011 at 07:29  Comments (4)  
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…Perugia

Di te dirò
sole e concrete trasparenze
: archi austeri
su scale infinite.

Di te dirò
con le fatiche
il solo canto del cuore
fra i vicoli angusti
e le smancerie.
E gli autobus stracolmi
di carne in scatola
le luci i lustrini
bocche piene di patate
convenevoli
sorrisi di routine
desideri esposti
su vetrine colorate.

Biscotti di miele
         apparenze salvate.

Di te dirò il fiele
Il look lo stile
le vuote sparse antiche memorie

Perugia
i piccioni
l’effimero
Il gel

Silvano Conti

Con occhi di fanciullo

Io ti guardo
mia ragazza
madre e figlia
donna e bimba
mentre corri
e t’affanni
dormi e pensi
lavi e scrivi
leggi e spazzi
e  vorrei sgravarti
fatiche
senza sapere che
tu stai sgravando me.

Tinti Baldini

Published in: on luglio 6, 2011 at 07:07  Comments (10)  
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La cima ed i suoi corollari

 
E’ cenere mescolata a polvere di stelle
il passato senza rimpianti di una vita.
Il sereno s’è alternato alla burrasca
ed ora la quiete mi appartiene.
Sarò protagonista nel disporre
di quel che resta delle mie forze
e finirò serena quel cammino
percorso tra fatiche e gioie
scevro da regalie  gratuite
ma con la meta sempre immanente
da raggiungere, con le giuste soste.
Frastagliato in tante vette l’obiettivo,
quell’unica cima che felicità chiamavo,
me ne rimangono altre da scalare.
Non m’è saputo se riuscirà l’intento
ma quel che conta è volerlo fare.

Elide Colombo

Le onde

Come le onde, fragili, intense
noi viviamo.
Di duplici sussulti,
delle apparenze morte;
di tavole imbandite e pennacchi per le feste
di cenere sul capo in sciagure passeggere.
Apriamo gli occhi quasi all’unisono,
più vasti, del tempo
e delle molli pianure.
Ci leviamo.
Come le vele al vento, di lui riempiamo il cuore
le dodici fatiche del viaggio.
Navighiamo
fino a che cresta ed impeto, insieme, siano ancora
lo schiaffo sugli scogli
lo svolgimento antico
dell’acqua che si versa nell’acqua
l’uomo in dio.

Massimo Botturi

Spot

Immagini
dentro schermi
saccenti.
Echi d’acquisto
equipaggiati
di castelli,
mulini,
madri volanti,
padri sorridenti,
figli sguazzanti
in favole di pane
o di biscotti
senza toccare mai
la fragilità
di un guscio fresco
tra calli
teneri di fatiche,
senza specchiarsi mai
nella perla di un sudore
sopra occhi
di chi ha visto scorrere
anni di progresso
poi affacciati
alla rovina
di genuinità
sotto l’età
del sole stanco
… … …
Cosa conosce
l’anima di un bambino
se non una corsa
accerchiata
dal (finto) benessere
filastroccato?
Solo il voler avere
tra segmenti pindarici
della pretesa.

Glò

Alla mia città


(per devozione alla Beata Maria Vergine della Madonna della Neve)

Fan forza i pescatori ad issare le reti
era giusto il presagio della lieta giornata
le risa gioiose per l’ingente pescato
si spengon  di colpo sulle facce abbronzate
insieme alla fauna variegata, c’è anche una cassa che sembra dorata
L’insolito evento desta stupore tra i marinai
che immaginano e sognano dall’inattesa sorpresa
emergano brillanti, gioielli ed antiche monete,
che possano loro lenire la vita sofferta dalle grandi fatiche…
ma, il fato per loro ha disposto di più
rendendoli  ambasciatori verso il popolo a terra
dell’immane regalo del pensiero Divino
E’ aperto il magico scrigno, non c’è traccia del vil materiale
ma nella regale bellezza appare, la Sacra  nobile immagine,
la Venere bruna dalle dolci sembianze, dal timido sorriso rassicurante,
che ha  scelto la meta, ha finito il suo viaggio
Non c’è delusione in cuor loro, e  ringraziano il Cielo per l’immenso Tesoro
Un giorno d’estate di molti anni fa, l’azzurro del mare , fino ad allora,
non fece mai miglior dono, così implorato e così gradito
dalla mia gente, dalla mia città.
La Donna Eletta, a giusta ragione, per aver  offerto  la sua protezione
col generoso mantello miracoloso è nel cuore di tutti e rimane eterna…
la Madre  Beata

Ciro Germano

In memoriam

Be near me when my light is low,
When the blood creeps, and the nerves prick
And tingle; and the heart is sick,
And all the wheels of Being slow.

Be near me when the sensuous frame
Is rack’d with pangs that conquer trust;
And Time, a maniac scattering dust,
And Life, a Fury slinging flame.

Be near me when my faith is dry,
And men the flies of latter spring,
That lay their eggs, and sting and sing
And weave their petty cells and die.

Be near me when I fade away,
To point the term of human strife,
And on the low dark verge of life
The twilight of eternal day.

§

Stammi vicina quando la mia luce si sta spegnendo
quando il sangue mi scorre lento e i nervi mi pizzicano
e formicolano, e il cuore è malato
e tutte le ruote dell’essere sono lente.

Stammi vicina quando il corpo sensuale
è tormentato dai dolori che sconfiggono la fiducia
e il Tempo un maniaco che sparpaglia la polvere
e la Vita una furia che getta le fiamme.

Stammi vicina quando la mia fede si sarà prosciugata
e gli uomini le mosche della primavera inoltrata
che depositano le uova e pizzicano e cantano
e tessono le povere cellule e muoiono.

Stammi vicina quando mi spegnerò
per porre fine alle fatiche umane
e sul ciglio basso e buio della vita
il crepuscolo della giornata eterna.

ALFRED TENNYSON