…Scudo

di cento centurie

Ramo
di un solo albero

Scudiero
di mille sogni
errabondi

nano byte/mega byte
spazio cosmo/mela indifferente

Dormi
dolce
al mio cuore
fianco

Silvano Conti

Published in: on dicembre 21, 2011 at 07:06  Comments (3)  
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Lui ha due donne

Lui ha due donne:
una che dorme nel suo letto
e una che dorme nel letto dei suoi sogni.
Lui ha due donne che lo amano:
una che invecchia al suo fianco
e una che gli offrì la giovinezza
per poi occultarsi.

Lui ha due donne:
una nel cuore della sua casa
e una nella casa del suo cuore.

MARAM AL-MASRI

Published in: on dicembre 20, 2011 at 07:29  Comments (5)  
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Se dovessimo

marciare insieme
su quei binari vuoti
tra sassi e pervinca
tenendoci
per mano
mentre sfeccia
la vita
e arde il sole

se dovessimo
portarci
appresso
pane e miele
per spanderlo
sull’asfalto
soffocato
di pioggia

se dovessimo
raccogliere
briciole
con la nuvola
delle nostre mani
per
darle in pasto
ad altre mani

e poi
tornare
perchè ci sia uno spazio
dove dare sia anche a perdere
e
perdonare
se dovessimo
cambiarci gli occhi
e le mani
per essere
migliori
o soltanto arrivare
a domani
e ridere alla gramigna
alla
malasorte
a chi ci assomoglia
e pianta chiodi
nei nostri cuori
per
allegria

se dovessimo andare
insieme come binari
a fianco a fianco
senza sospetto
ti cederei il passo
e  mi inchinerei
all’amore che dai
con la voce e le parole
quando sono io
a non saper continuare

Tinti e Maria

Inutilità

Ho ascoltato le voci di fuori e di dentro
e vecchi impasti di parole stantie
come fosse dovuto un lamento.

Non sono certo d’avere compreso
il senso da dare alle cose
o il rumore dell’acqua che scende
prima di trasformarsi in vapore.

Mi sono impegnato ad incidere
muri di gomma
per lasciare una traccia
sul bagnasciuga del divenire.

Ho costruito effimere dighe
per fermare il tempo
e regalare quelle poche certezze
come castelli di carta
quando soffia il vento.

Non è rimasto più niente
salvo qualche tronco
inerte di fianco
per farmi tossire
quando ripasso ricordi.

Lorenzo Poggi

La sfida

Scendi in strada, fiero e arrogante,
io sono qui ad aspettarti, non ti temo.
Mi piace la tua incoscienza che ti fa
eroe per una notte.
Sei forte al volante con lo stereo a palla,
corri più forte ragazzo che il bello
deve ancora venire…lunga è la notte.
Lama splendente in notte di rabbia,
tagli di luce accecante, rombo di motore
che nel buio si perde.
Ride lei al tuo fianco, rido anch’io
che te sto aspettando.
Sei forte ragazzo, la sfida mi piace,
beviamoci sopra senza pensare.
Io resto qui fuori mentre tu ti lasci sfondare
orecchie e cervello da suoni e pasticche.
Mi piaci ragazzo perché ancora reggi,
ormai sei esperto di notti da sballo.
È l’alba ormai e devo andar via,
hai vinto la sfida, la tua vita ancora
non è mia.
Voglio la rivincita, mettiamoci anche lei
che ride al tuo fianco.
Vincerai ancora, può darsi, chissà…
Ma alla fine una sfida la vincerò.
Tu non sai quanto infame io sia,
con me rivincita non avrai
la tua vita vinta sarà soltanto mia.

Claudio Pompi

Pioggia sui vetri

Ieri volevi la pioggia
dicevi
com’è romantica,
il ticchettìo
sui vetri
concilia
il nostro amore.
Pozzanghere,
fango,
il fiume ha straripato
si è portato via
i cartoni,
qualcuno non saprà
dove dormire.
Com’è romantica
la pioggia sui vetri,
ci giriamo sul fianco
abbracciati
sotto le coperte –
il gatto
non trova più
la strada di casa.

Anna Maria Guerrieri

Published in: on settembre 18, 2011 at 07:13  Comments (7)  
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Ani

(Una badante molto speciale)

Al fianco d’una vita che si spegne,
sul largo marciapiedi
altro non vedi
se non la casa tua lontano
con dentro chi ti aspetta, e non invano,
ché lì al più presto certo tornerai.

Nel via vai di altri condannati,
pure, accompagnati,
non prendi parte al chiacchiericcio,
schiva,
dedita solo a essere sostegno,
col cuore e con le braccia a chi il destino
ha messo a morte prima di morire.

Nessun di te è più degno
del provvido mensile
per regalar quel sogno a chi vuoi bene,
che stai pagando già, col sacrificio,
che dici che non pesa.
Però, già a fare bene la badante
è assai pesante, e inoltre
senza niente in più,
fai tutto quel che serve nella casa,
ed assicuri, ancora, che non pesa.

Armando Bettozzi

Bridge Over Troubled Water

When you’re weary

Feeling small

When tears are in your eyes

I will dry them all

I’m on your side

When times get rough

And friends just can’t be found

Like a bridge over troubled water

I will lay me down

Like a bridge over troubled water

I will lay me down

When you’re down and out

When you’re on the street

When evening falls so hard

I will comfort you

I’ll take your part

When darkness comes

And pain is all around

Like a bridge over troubled water

I will lay me down

Like a bridge over troubled water

I will lay me down

Sail on Silver Girl

Sail on by

Your time has come to shine

All your dreams are on their way

See how they shine

If you need a friend

I’m sailing right behind

Like a bridge over troubled water

I will ease your mind

Like a bridge over troubled water

I will ease your mind

§

Quando sei giù

E ti senti piccola

Quando hai le lacrime nei tuoi occhi

Io le asciugherò tutte

Sono dalla tua parte

Quando i tempi diventano duri

E amici semplicemente non ne trovi

Come un ponte sulle acque agitate

Io stenderò sotto di me

Come un ponte sulle acque agitate

Io stenderò sotto di me

Quando sei giù di corda

Quando sei sulla strada

Quando la sera arriva così dura

Io ti darò conforto

Io sarò dalla tua parte

Quando arriva la oscurità

E l’ansia è tutta intorno

Come un ponte sulle acque agitate

Io stenderò sotto di me

Come un ponte sulle acque agitate

Io stenderò sotto di me

Dispiega le vele ragazza d’argento

Dispiega le vele

E’ il tuo tempo di risplendere

Tutti i tuoi sogni sono sul loro cammino

Guarda come risplendono

Se hai bisogno di un amico

Io sto navigando proprio al tuo fianco

Come un ponte sulle acque agitate

Io libererò la tua mente

Come un ponte sulle acque agitate

Io libererò la tua mente

PAUL SIMON  E  ART GARFUNKEL

Acqua nera

Acqua nera che passa fra le case
rotola trascina sul suo fianco
l’orma del cipresso lo sfacelo il pianto
acqua che sopravvanza tracima
sgretola sfascia annega
improvvisa onda di piena
porta via con rumore cupo
agita il manto scuro di morte
acqua nera striscia forte sui muri
legni che fa cadere e inutilmente
se ne ingravida putrida oscena
sbatacchia navi le frantuma
sotto i ponti e restano
quando tutto si ferma
auto legni e corpi inerti

immenso il silenzio sui volti

dopo il tremore della terra
il vortice nel mare e l’onda
anomala a rovesciare la sciagura
e ancora la terra tremare e la centrale
cede all’aria altra tremeda morte
silenziosa e leggera si spande
come un sogno nefasto incubo
la nube tossica la pioggia acida
mani umane l’han fatta inconsapevoli
incoscienti irrispettose di Natura

è arrivata Apocalisse

forse davvero è vicina la fine
allora non voglio essere lontana
da te che mi sei affine e senti
voglio adesso ancora la tua mano
sul mio fianco nel gesto protettivo
che rimbocca la coperta attorno

siamo sotto coperta amore
fuori infuria la tempesta
ma noi restiamo qua
nel tepore dei nostri corpi vicini
che l’uno all’altro regala
ancora vita ancora amore

azzurrabianca

D’autunno è con noi

D’autunno è con noi
ogni foglia e ghianda
ed è raggiunto il cielo.
Fra le avellane svolazza
la palomba ferita,
freme il sottobosco
agli scoppi
dei ricci di castagna.
Dolcissima è l’ultima uva
celata fra i pampini rossi,
sul fianco dei monti sale
il fumo delle carbonaie.
A sera
io provo il caldo smemorato
delle castagne,
del torbido vino,
il più nudo corpo
della mia donna.

PAOLO VOLPONI