Tra i filari

 
Nell’arco del battito lesto
della tacita notte
si stende il filtro quieto della pace.
E’ tregua effimera nei campi in fiore.
Al cospetto della luna
si snatura il rosso dei papaveri.
Geme il cuore nostalgia arcaica,
si abbevera alle classiche scritture
e anche il dolore si cosparge
di coriandoli allegri e profumati.
Breve, impercettibile il respiro del creato.
Gioca impavida la sorte con la vita
tra i filari su in collina.
Anche l’ombra ha la sua luce.

Roberta Bagnoli

Arte bianca e…

 
Intere famiglie
a preparare l’impasto,
per il giorno seguente…
che sembrerà di festa
Le varietà distese
su canne e telai,
disposte per strada…
a mo’ di filari,
esposte al sole,
e alla tiepida aria,
come bianche lenzuola
ad asciugare
Nel borgo marino
i pescatori fan ressa
a predisporre le barche,
con reti e le nasse
per la battuta di pesca,
in acque non basse
Un popolo laborioso
e di grande maestria
dedito al culto
dell’arte bianca…
e della marineria

Ciro Germano

Fra il bianco lindo di neve


Fra il bianco lindo di neve
Filari scuri composti e ordinati
Lassù dove le nuvole scendono
A confondere il cielo con la terra
Se ti penso di là, dove sei, oltre
Oltre le sagome lineari degli alberi spogli
Che disperdono le loro dita nella nebbia
Le affondano, come le tue mani
Facevano nei miei capelli,
Ecco così la mia anima non vaga più
Ritrova casa nel corpo
Oggi voglio ascoltare una musica sublime
E mai sentita, che sia pari
Allo sguardo lungo, la dolcezza ferma
I laghi sereni dei tuoi occhi
Il nostro ultimo breve bacio

azzurrabianca

Published in: on gennaio 18, 2011 at 07:32  Comments (6)  
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Alone immaginario


Voglio respirar l’odore della  terra,
e inebriarmi del profumo della tua  pelle.
Stare distesi su d’un manto erboso,
sotto il tronco d’ un ulivo frondoso,
e ammirare…
l’azzurro del cielo dalla campagna,
riflesso nel mare;
ed i  raggi che attraversano i rami,
e baciano il viso coi neri capelli;
i verdi filari d’agrumi, che scendono a valle,
in sinuosa armonia,
e ascoltare…
il dolce frinire delle cicale.
Imprimere codesto corollario…
sublimato  da un alone immaginario

Ciro Germano

Merlo e Merlino

Il mio amico merlo
per me lo stesso
immortale da sempre
si specchia
nella pozza
sotto il melo
sguazza e chiama
a raccolta
cinciallegra e
rossetto
e l’aria si fa
un chiacchiericcio amico dove
la mia voce suona
note di vento.
Ecco la magia
di merlo Merlino
farmi sentire
parte
bella e pulita.

Poi viene l’ombra
e i suoni nell’aria
sono
storpi
stridenti
sono quelli umani
di rabbia e paura.

Merlino
fammi volare
perdere nel viaggio
occhi di brace
e afferrare
pace.

Tinti Baldini

Polifonica

una delle mie voci
a volte parla in corsa
ad altre voci nei giardini fuori
ed è irreale star seduta dentro

ce lo diciamo tra e tra
interstizi di camere e di scambi
e nelle notti aperte parallele
il gigante dall’occhio di smeraldo
avanza lento e sola mi convoglia
le spalle al ciondolare dei sussulti
– strada di sassi questa –
prossima è la fermata della luna
la fuga dei filari
s’arresta con rumore di ferraglia
– ci si prepari a scendere –

una delle mie voci
ancora sale

Cristina Bove

Mare d’Abruzzo

schiumano le onde sussurrandomi
carezze il mio stare
l’angolo del telo svolazza
bisbigli
pensieri fermentano
il sole alle spalle
e l’acqua quasi si aggrappa
a filari rigati di blu
ondeggiano come meduse rincorsi dal vento

Rosy Giglio

Published in: on giugno 22, 2010 at 07:41  Comments (5)  
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