Quando qualcosa non mi torna

e l’intelletto vuol superare l’anima mi fermo
Non c’è soluzione
non si può chiedere alla vita di spiegarti tutto.

Ciò che rimane è un esempio
il film della vita di mio padre
lì ritrovo risposte
lì riesco ad osservare
senza nulla
voler risolvere.

La gioia
il dolore
la speranza
l’omertà necessaria
il valore
il fiume che scorre
l’odore del sottobosco
la buccia del mandarino
strizzata controluce.

Tornano i ricordi
e le mie
parole per te
non finiscono

oggi.

Cristiana Calonaci

Il nipote

Nonno cos’è la pace
Tutti parlano di pace
Ma tutti si scontrano con la guerra
Quelle immagini così crude
Quei bimbi tutti insanguinati
Perché nonno

Ho paura nonno
Vero che è finto ciò che si vede
Forse è come nei film
Dimmelo che è così nonno
Dormi ora tesoro fra le mie braccia
Domani è un’altra alba

Marcello Plavier

Published in: on marzo 24, 2012 at 07:27  Comments (1)  
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Sera d’estate

 
Dicono ci siano state, io non ricordo,
altre estati così;  l’ho sempre amata
questa stagione così calda e bella
questa poi…
più delle altre mi toglie il respiro
.
Provo stasera a sottrarmi al suo abbraccio:
qui, nella verde oasi tra le case
percorsa dai su e giù della ciclabile,
ricerco un’illusione di frescura.
.
La mia curiosità varca i balconi
attratta dai rettangoli di luce
variamente arredati;
fotogrammi sfuggiti alla moviola
di un film muto.
Privacy messe a nudo
dall’impudica afa  che attanaglia
e in cui io mi figuro
esistenze serene. 
Pare strano
ma non so immaginare
nella luce il dolore;
piuttosto lo vedo annidarsi
nella penombra
d’intimità racchiuse
e persiane abbassate.
.
Ma non voglio pensarci!
Ora qui ci sei tu
ci sono io e una magica estate
che ci avvolge romantica e sensuale
e a tratti ci stordisce con l’effluvio
del gelsomino
che ormai va sfiorendo
tra un continuo
frinire di cicale.
Intorno e oltre, storie quotidiane.

Viviana Santandrea

Per amico

Tra le tue braccia accoglienti
termina la sera
la memoria di me ancora impressa
Chiudersi dentro
complici
lasciando fuori della vita
la ressa.
Insieme davanti a un film
raccogli
l’ ilarità o il mio pianto.
Se inaspettato sonno mi cattura
tu in silenzio
mi vegli intanto.

Tranquilla sera tra le tue braccia.
Non serve andare lontano
sto bene qui con te,
amico mio, divano.

Anna Maria Guerrieri

Published in: on ottobre 20, 2011 at 07:12  Comments (3)  
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Parto di luce


Parto di luce
occhi che all’inizio
non vedono che ombre
e guizzi informi
soffi innocenti
spruzzi di cielo
sabbia incolore
abbracci scomposti
orli difformi
bianche nuvole
raggruppate in truppe
di sogni purissimi
cambia la scena
nuovi itinerari
fascino dell’altrove
mentre la vita gira
film in bianco e nero
quando il vento sfuma i colori
rimane sospeso l’approdo
danza la pupilla del sole
torna nell’eco dei ricordi
il dolore della notte
a tenere desto il faro lontano
rosseggia il tramonto
ha il sorriso dell’ignoto
mentre il fato spoglia
la corolla a tempo
di minuetto accelerato.

Roberta Bagnoli

Come ombre cinesi


Come ombre cinesi
ci mostriamo agli altri
nascosti dietro a sorrisi di carta
nell’intenzione di rallegrare
cuori solitari, schivi
all’altrui candore di luce.
Come ombre cinesi
recitiamo la nostra parte
improvvisata di teatrino ambulante
nell’illusione che gli altri
accettino i nostri mirabili sforzi
e ci ripaghino colla moneta
dell’allegra ricompensa.
Come ombre cinesi
inganniamo l’attesa
con scampoli di sogni
e ritagli d’illusioni
interpretando film avvincenti
con attori di strada
che parlano idiomi inusuali per noi,
creature avvolte nella confusa,
indecifrabile realtà.
Come ombre cinesi
aggiriamo il tempo e nel farlo
trascuriamo l’anima sacra
trascuriamo l’amore
trascuriamo noi stessi.
Come ombre cinesi
ci neghiamo la possibilità
di essere presenti
ci togliamo il merito
di essere felici.

Roberta Bagnoli

Ora te lo voglio dire

Al cinema muto
il nostro film
era senza colonna sonora.

Grigie sequenze afone
si srotolavano
senza commenti.

La pellicola si è interrotta
ad un tratto
e non ci sono state parole
– ma già era un film muto-

All’uscita
neanche una sillaba
un addio,
un arrivederci,
mi dispiace,
crepa.

Dietro occhi smerigliati
porto via
quello che resta di me,
mentre tu ridendo
– sarà un riso nervoso –
mi calpesti in silenzio.

Ora te lo voglio dire
il tuo cinema muto
non mi è mai piaciuto.

Anna Maria Guerrieri

Le mie notti

Le mie notti camminano in fila
come giovani soldati in marcia
in un rito solenne.

Una ad una le sfoglio, intenta
a guardare i contorni, le comparse,
la foto di Hitchcock in uno dei suoi film
svanita senza rumore.

Mi vien voglia di strapparlo dalle tempie
bruciarlo, farlo divenir cenere
quel silenzio che veste d’abitudine
e mi fracassa i timpani.

Stanotte
ho solo un occhio di ricambio
che resti vigile in ogni notte.

Anileda Xeka

L’altra vita

Slegata da un film
catturata in sogno
e addormentata
nel dubbio.
Tra le inesistenze
delle tinte
mai vissute.
Tra incompiuti gesti
mai desiderati.
Cuciti soltanto
da infiniti se.

Glò

Published in: on gennaio 26, 2010 at 07:11  Comments (5)  
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