L’Angelo

L’Angelo dov’è
adesso che ti si vedono le ossa
e la pelle è diafana
la voce manca.

L’Angelo dov’è
a chi sorride buono
e solitario,
a chi annuncia un futuro roseo
di vento e fuoco
ora che i giorni gocciolano
lenti nella flebo
e gli occhi tuoi
più non mi vedono.

L’Angelo dov’è
sta forse accarezzandoti i capelli,
ti sfiora le mani grandi,
comprende lui
ogni tuo sospiro,
ti tiene sottobraccio
nel prossimo cammino.

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 23, 2011 at 07:00  Comments (2)  
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Mi amavi


mi amavi per quel poco che ero
grumo del tuo sangue impazzito
sudore lungo la schiena
forma della tua parola
ultima della tua vita
mi amavi come sono
mentre inseguo i miei passi ancora
e cado nel vuoto
del lento gocciolare del tempo
tuo liquido nella sacca della flebo
mi hai amato per quello che avrei potuto essere
lontano dalle tue mani
a dare forma ai miei pensieri
che avrei trasformato in anni
quelli tuoi perduti
nel grigio dei miei capelli
nelle macchie sulla pelle
adesso-

Maria Attanasio

Buonanotte all’Italia

Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare…

LUCIANO LIGABUE