E’ caduta la linea

 
 
 
Pronto? Paolo?
     Sì, pronto, chi parla?
Prova a indovinare chi sono.
     Mah, non saprei, la voce sembra bella..
Sono Flora..
     Flora? Ma pensa.. Come stai?
Sto bene, mi son sposata.
     Io ancora no..Ti ho pensato tanto..
Sì, ho sposato un operaio della Fiat.
     Bene. Sono contento, ti vuol bene, sei felice?
Abbiamo un figlio, e l’ho chiamato Paolo.
     Ma come? Come me? Perché?
Forse ti volevo ancora bene, ma eri troppo geloso..
     Non dire sciocchezze, tu eri troppo allegra.
Ora sto bene, Carlo mi vuol bene.
     Allora auguri di felicità, bacia per me il bambino…
Mi suonano alla porta, devo andare..
     Aspetta, senti, ascolta…  ancora un poco…
Pronto, pronto… è caduta la linea.
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Paolo Santangelo
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Published in: on giugno 11, 2012 at 06:57  Comments (22)  
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San Valentino

Un numero in rosso
festeggia l’amore
si vendono rose
per ciascuno amoroso
dietro un lieve sorriso
un lontano pensiero
percorre un sentiero
dalla flora socchiusa
addio rose
volano i petali
sbiaditi,
svaniti

Rosy Giglio

Published in: on febbraio 14, 2012 at 07:06  Comments (11)  
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Quanto tempo umano son già vissuto, quanto ne vivrò

(Ovvero tiritèra in litanico elenco)

AMO.
 

Del puntino azzurro

La Terra

la   verde  erba,                                                                      

la flora con le rose

il  sasso

l’ acqua

I  libri  scritti

dagli  Altri,  

la fauna: gli animali.

Il   tramvai

con  chi  lo guida,            

il   viver  nuovo                                     

con   vetture                        

catalitiche,                       

il   supersonico,                   

l’ acceleratore                      

di   particelle

atomiche: progresso

non . . . autodistruggente 

 

Le   umane,                                

tradizioni:                                     

le   feste,                                                  

fiere   di   paese.

il   Natale,

con   il   suo

presepe,

alternarsi

assoggetto

di   stagioni,

l’ utopìa . . .

di   contraddizìoni.

                                                               

La   medicina,  nuova:

i  trapianti del  cuore,

e   d’ altro

de l’anatomìa,

per   vicinarsi

colui

che  non vuole

morire.

 

L’ affetto

la   speranza,

la letizia

d’ esser stato                               

creato,                               

la   vita

l’ illusione                             

ed   il   sogno,                      

le   passioni,                        

l’ amore

per   l’ amor.

LA   LUCE.

 

ODIO.
                                                     

Prima   della   Fine                                                                                                                                                                                          

e   combatto.

E  il  fuòco                                            

il   Male.

Il terrorismo.

Le   guerre,

e   tutti                                                                      

gli  altri                                       

elementi

per combattere.

 

Soprusi fatti

dagli  umani . . .                                 

in   ogniovunque

corrotti:

contro il male,

di  tutti  i  tempi,

donaci la Forza delle Forze,

Primo Creatore

e con il Bene

aiutaci a vincere

per la nostra Eternità

assorbiti da Te. In simbiòsi.

Paolo Santangelo

Nuvole pesanti

Il nero svuotano
prepotente, il suo graffiare scortica
pota morte dagli alberi
lucida la flora smeraldo
disseta sollevate glebe
annega fessure ferite
attraversa discese obbligate
cammina appoggiato a margini
raccoglie, rastrella e s’affoga arricciato

Rosy Giglio

Published in: on novembre 19, 2010 at 07:23  Comments (3)  
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All’alba dei trent’anni


Pronto? Paolo?

Sì, pronto, chi parla?

Prova a indovinare chi sono.

Mah, non saprei, la voce sembra bella..

Sono Flora..

Flora? Ma pensa.. Come stai?

Sto bene, son sposata.

Io ancora no..Ti ho pensato tanto..

Sì, ho sposato un operaio della Fiat.

Bene. Sono contento, ti vuol bene, sei felice?

Abbiamo un figlio, e l’ho chiamato .. Paolo.

Ma come? Come me? Perché.

Forse ti volevo ancora bene, ma eri troppo geloso..

Non dire sciocchezze, tu eri troppo allegra.

Ora sto bene, Carlo mi vuol bene.

Allora auguri di felicità, bacia per me il .. bambino.

Mi suonano alla porta, devo andare..

Aspetta, senti, ascolta. Ancora un poco…

Pronto, pronto.. è caduta la linea.

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Paolo Santangelo

Published in: on maggio 1, 2010 at 07:42  Comments (11)  
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