Risalire il cielo

 
Risalire il cielo
tra pietre e unghie,
l’azzurro mi fa morire
d’amore,
e l’acqua
come un cristallo di lacrime
raccolte e regalate
per una carezza
.
Poter dire il sudore
fino agli occhi più verdi
che la voglia di essere felice
è già tutta li,
nei nostri occhi di neve.
Poi si avrà tempo fine
e l’assenza rude
per innamorarmi ancora
della stessa poesia.
.
E scrivere i capelli
per un bacio,
leggere le orme sulla sabbia
fino al volo degli albatros
per un boccone di forse.
E a memoria
scorrere il profilo
fino alla foce
del colostro.

Stefano Lovecchio

La notte

Il giorno frena
la stridente corsa
prima di scaturire,
la foce indossa
gli ultimi vagiti
dell’orizzonte,
nel mare del silenzio
apre il sipario
la leggiadra notte
e sa di immenso…
dissolve frastuono di raggi,
cancella
l’egemonia di urli
di soprusi,
prende cavalli alati
e galoppa nel tempo,
la libertà repressa
da vincoli sospesi
abbraccia, un campo dona
senza recinti, é dolce scorrazzare
per antichi sentieri,
ancora più lontano
incontra un cielo
di libertà di amare
e pianta ovunque alberi
di sogni.

Giuseppe Stracuzzi

Il fiume

Il fiume scorre veloce
verso la valle,
e trasporta tutto ciò
che convoglia nel letto

Aggrappato ad un legno,
tra le acque impetuose,
scivolo via, laggiù ….
verso il mare

Non c’è maniera di frenare
la corsa smodata,
né consentito uscire dall’acqua.
Sommerso, dai detriti e dal fango,
aspetto, nolente, la foce …
quale traguardo

La vita è simile al fiume,
che corre, travolge, t’annienta,
e ti tiene in sua balìa…
fino alla fine del viaggio.

Ciro Germano

Published in: on ottobre 27, 2011 at 06:59  Comments (7)  
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Doleo

se vuol dire

m’adddoloro

io, ego dentro

oppure provo afflizione

o sento male al corpo

e al cuore

o quel dolor-doloris

è mio e di tutti

invece appartiene a me sola

si insinua nell’animo dii altri

come foce

o straripa dal letto

di fiume di monte

o vaga nel bosco

a sentire rapaci

e mangia mirtili

per coprire sapore

o…

mai riesci a dirlo

lo passi in onda e

torna d’eco

sul far della sera

ha diversi colori

quelli di chi con te

lo assaggia e lo nutre.

Tinti Baldini

Published in: on settembre 17, 2011 at 07:19  Comments (7)  
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Il dono

Il dono eccelso che di giorno in giorno
e d’anno in anno da te attesi, o vita
(e per esso, lo sai, mi fu dolcezza
anche il pianto), non venne: ancor non venne.
Ad ogni alba che spunta io dico: “È oggi”:
ad ogni giorno che tramonta io dico:
“Sarà domani”. Scorre intanto il fiume
del mio sangue vermiglio alla sua foce:
e forse il dono che puoi darmi, il solo
che valga, o vita, è questo sangue: questo
fluir segreto nelle vene, e battere
dei polsi, e luce aver dagli occhi; e amarti
unicamente perché sei la vita.

ADA NEGRI

Published in: on marzo 7, 2011 at 07:26  Comments (3)  
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Notturno


Questa notte ho scritto
su di un foglio
quelle cose che vorrei
Vaga in cerca la mia pelle
del tuo sguardo e il suo calore
e se i sogni e i tuoi pensieri
sono uguali a quelli miei
se non altro
alziamo un dito
misuriamo e coloriamo
questo cielo indefinito
Posti vuoti in prima fila
si allontana il tuo silenzio
e la notte cade giù
Questa notte ho scritto
su di un foglio
quelle cose che vorrei
sono poche stanno in pugno
Caso mai te lo scordassi
senza amore in questo mondo
siamo schizzi
fiumi in piena senza foce
via dagl’occhi, via la notte
e se sfiori le mie mani
c’e del sole

Pierluigi Ciolini

Published in: on agosto 16, 2010 at 07:05  Comments (2)  
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Malinconia


Oggi sono vuoto dentro.
Filigrane di parole scorrono senza senso,
collane di rosario inutilmente provocate,
vane ricerche nei vecchi bauli.
C’è solo la vita che scorre,
la corrente che porta alla foce,
il mare pronto ad inghiottirmi.
Non riesco ad alzare la testa
per carpire i rumori di fuori.
Son chino sulle lacrime secche
della fonte ormai prosciugata.
è triste stamane il mattino,
non viene la somma di cose slegate,
non ci sono i cerchi concentrici
d’un sasso gettato nel lago.

Lorenzo Poggi

Ho una pena nascosta

Ho una pena nascosta
del tempo che scorre
come placido fiume
che mai s’arresta.
I giorni hanno eroso
gioie e tristezze
come fiume tenace
le sue sponde vitali.
Ora pare che il tempo
si fermi sospeso
in attesa del nulla,
come fiume melmoso
giunto alla foce.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 28, 2010 at 07:15  Comments (6)  
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