Volerai

Chissà come fremeva,
quel ricciolo
inquieto,
mentre le folgori
si sfogavano vicino.
Piccola ciocca
persa
nel gorgo del mondo,
rintanava il pianto
sotto l’ala
d’idee paterne.
I pensieri,
saette latenti,
balenavano a sorpresa,
che la mente
acerba
ne restava abbacinata.
Troppa energia,
in così troppo
poca vita,
e la crisalide
avviticchiata,
non riusciva a spiegarsi
e spiegare
le sue giovani ali.
Volerai, volerai,
promise candida
la colomba,
volerai,
fece eco il corvo
di fumo nero.
Volerai, bimbo.
Volerai.

Flavio Zago

Published in: on giugno 6, 2012 at 07:27  Comments (5)  
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Della vita

(una goccia)

Si scaglia all’ignoto,
il frutto di nembo
tra folgori e rombi
s’avventa, galoppa.

Guizzando nel cielo
con esile scia,
su ciottoli e tralci
spiovendo s’acquieta

Scivola, vìola
anfratti celati,
svelando l’essenza
del cuore del mondo.

Qui stringe, congiunge
le mille sorelle,
in fragile istante
d’eterno riposo

Flavio Zago

Published in: on settembre 17, 2010 at 07:03  Comments (2)  
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