Stragi italiane

Mi piacerebbe
gettare a mare scialuppe d’ortiche
e lunghe scie
per aprire i sentieri di morte
che lastricano il fondo.

Mi piacerebbe
portare ginestre sui morti sparati
dalla cima del monte
o fatti saltare nella frazione di tempo
d’un telecomando.

Mi piacerebbe
conoscer le mani di chi ha mischiato
la vita e la morte,
caffè e cianuro per incollare
la lingua per sempre.

Mi piacerebbe
capire qualcosa dell’intreccio indelebile
tra potere e denaro
come se Cristo
non fosse mai nato.

Lorenzo Poggi

Sensazione d’amore

Preludio scaturito
dal computo tangibile
di misure svincolate
dal reprimere stati d’animo
ipotizzabili congetture
su principi a noi invisibili

spogliati del pensiero
senza materia e ostacoli
di razionalità

ci accorgiamo di ragionare
per una frazione d’eternità
con il cuore

Pierluigi Ciolini

Comunicazione Ufficiale

Cara Morte,
non t’affannare più,
non serve.
Fin qui m’hai spinto e qui
avevo forse ancora da cadere
per capire come
pari a quando nacqui
andrò a morire.
Nuda e sola e miserabile
come mi volesti,
ivi saggiando i primi orrori
d’una vita che già non mi gradiva.
Ora, che demolita hai
ogni mia spartibile frazione
e quella pure
che mi teneva in piedi,
comprendo, sai,
l’atrocità immanente
d’essere indifesa.
Un desiderio quindi
ultimo prima della fine:
uccidimi se vuoi…
…ma con amore.

Daniela Procida

Published in: on giugno 24, 2010 at 07:42  Comments (4)  
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