Silenziosa solitudine

 
Volo in silenziosa solitudine
verso l’ombra della sera
mentre sogno con speranza
in un turbinìo d’echi.
Filtrate dalle nuvole le stelle
piangono malinconia;
chi sono io che avanzo nelle tenebre,
nel fremito notturno della vita?
Leggera ed immensa
la natura assonnata ammicca,
non ha paura della notte
e segue i miei  passi.
Ma come ragno che tesse la tela,
l’immagine della felicità
diventa trappola mortale
lasciando un forte segno di frustrazione.
Ora il pensiero corre senza sosta
verso le prime luci dell’alba,
le uniche capaci di spezzare
l’arcano incubo che abita la mia notte.
 

Patrizia Mezzogori

Come un’amante

È come un’amante capricciosa e perversa
quella sfera lucida e bianca che s’offre
a ventidue cuori di passione palpitanti.
Con la sua danza deride il maldestro,
si concede ai piedi sapienti dell’esperto.
Altri cercano di ghermirla, di rubarla,
farla propria e con lei fuggire, sospingerla,
scagliarla.
Scuote la rete che come veste trasparente,
si gonfia e ricade morbida e frusciante,
novella odalisca.
Inebria di gioia gli occhi di parte sognanti,
chiude quelli dell’altra delusi e perdenti.
Corre libera sul verde tappeto di fiori privo,
accarezza l’erba di sole irradiata.
Attende senz’ansia d’esser presa e domata.
Rimbalza e al cielo sale per ricadere
tra braccia forti e sicure alle quali docile
s’arrende per esser poi respinta,
come ripudiata.
Volti sudati, occhi sgranati e rabbiosi
la bramano tra colpi proibiti e bocche
urlanti di dolore inferto.
Lei immobile attende il nuovo amante
che sul prato la travolga, sfiorandola,
colpendola perché più rapida corra
verso nuova e sperata gloria.
Quanta passione, rabbia e frustrazione
nei cuori inoculi come dolce veleno.
Ma di te perfida amante nessuno si stanca,
per sempre amata , odiata, baciata
sarai stupenda sfera bianca.

Claudio Pompi