Filamenti

Stringe il sorriso
dietro le grate di ferro
come l’urlo di un bambino
in poco spazio.
Perché si sa che i bimbi
ne hanno bisogno
e molto,
per non sentirsi prigionieri
in erba.
Le gabbie degli adulti
non hanno fondamento
a volte,
e sopprimono le voci
degli impulsi,
a freddo.
Così si strozza
il gusto
sullo smalto bianco,
ogni volata un fermo:

e si filano fibre sottobanco.

Beatrice Zanini

Libertà

Trovami un posto al di là del mare
dove io possa continuare a volare
ne avrò bisogno quando volterò la pagina
in cui tu avrai scritto punto

A chi mi domanda cosa vorrei di più
dirò la terra dove non si tace
dove l’uccello non conosce gabbie
e la fiamma non sa darsi pace

Anna Maria Guerrieri

Published in: on febbraio 3, 2010 at 07:11  Comments (7)  
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Ma tu amico da che parte stai?

Ma tu senti con me
quell’insano e funambolesco
sussulto, quel morbo da belva
assetata che prende la sera
al primo buio e scrivi e scrivi
e ti pare solo così
di rimboccare
tante coperte di lettini in fila
solo così di balbettare
su quel tram che porta via
balbettare lemmi d’amore
solo così d’imparare tanti idiomi
mangiare lingue ibride
da calmare il mondo
ma tu sei accanto
in quella smania che
povera me mi fa sentire
ancora una gran voglia
quasi tanta da morirne di vivere
e strappare con i denti
le gabbie, divellere terrore
e morte con i versi
trovare giustizia martoriata
con la pausa o la rima
girare in lungo e in largo
nella stanza in giostra
a trovare metafore
quando manca l’aria e
la forza selvatica ti salva?
Ma tu amico mio
da che parte stai?
Dimmelo solo ora e
poi mai più.

Tinti Baldini

Published in: on dicembre 26, 2009 at 07:35  Comments (9)  
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