Amami

Mi trasporto in punta di piedi
mi trasporto nel galoppo della mia vista.
Mi avvolgo nelle fasce della mia pelle.
Mi abbraccio desiderandomi.
Benedico il mio flusso, lo zampillare che da me proviene.
Mi cullo sul mio seno.
Alle mani germoglianti infilo i guanti della poesia.

Reclamo la rivelazione,
le mie incisioni sono su pietra.
La mia immagine reca acqua alla sete
ed esche alla rete dei pescatori.
Trascorro i rintocchi delle campane della sera
scolpendo.
Dormo nella mia stessa ombra.
Indosso la mia natura beduina
quando sono stanca.
Entro in un giardino
che non mi istiga contro me stessa.
Amo la mia anima impossibile,
quella i cui piedi
sono ignoti alla terra.

JOUMANA HADDAD

Ogni sera

 
Salirò sopra un pensiero di un anonimo Poeta
per tuffarmi nell’iride della sua musa
sbattendo ali d’infinito amore
intonerò insieme a lui
il canto d’usignolo
Con il cuore al galoppo verso prominenti vette
mi lascerà solo tra le accuse della vita
Chi? ……..      vorrei sapere chi?
Ora muterà il mio canto
in acque chete che rompono gli argini
per la mia amata?
Avrò  giusto il tempo che
il mondo intorno a me
si fermi per un po’
Forse un tempo colpevole
Che non basterà a dire:
( Ogni sera )
Che non sia nostalgia

Pierluigi Ciolini

Published in: on aprile 26, 2011 at 07:28  Comments (2)  
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