Appartenenza

 
 
 
Cosa posso scrivere
oggi che guardo il mio paese
alla vigilia di una festa storica
ancora non assimilata e osteggiata
da chi rifiuta la propria italianità
come se fosse la peggiore condanna
cosa posso dire a questi connazionali
ingrati che hanno lo stesso sangue
di Garibaldi, Mazzini, Mameli
e tutti gli altri, nessuno escluso
e se parlano lo devono proprio a loro
avessero almeno la compiacenza di guardare
e composti, civilmente educati rispettare
il nostro quieto ed orgoglioso moto di rivalsa
che vedano sventolare il vessillo di gioia
verde, bianco e rosso
che lo vivano poi come un funerale
poco importa, ma sappiano
che noi siamo vivi e consapevoli
i morti sono altrove,
eroi intoccabili e magnifici
non danno fastidio più a nessuno
vivono nel ricordo per l’eternità
la resurrezione tocca solo ai puri
a chi crede nel sacro valore
della giustizia, della libertà
dell’amore e dell’unità, valori
per cui vale sempre la pena morire.

Roberta Bagnoli

Una palla nel sacco


Voglio capire …l’occulto regista,
che dello sport ne fa il business,
inducendo le folle all’ammasso
sopra agli spalti a fare gran ressa
Voglio capire…l’attesa sofferta,
degli anni protratti per l’ambito scudetto,
e che nel giorno di festa son anche ammessi
sberleffi, schiamazzi …e pure gli accessi
Ma, ciò che contesto, e non sono d’accordo…
è  il mitizzare gli “ eroi “, valorosi e gagliardi,
come se fossero stati …tanti Garibaldi
E’ pur vero che le masse han bisogno di sogni,
ma, si dia il giusto valore all’evento bislacco…
alla fine si tratta solo l’aver centrato… una palla nel sacco

Ciro Germano