La voce della vita

Ho udito una voce
che tra le fronde sussurrava
e dalle nuvole e dal cielo usciva
e dall’acqua gorgogliava.

Ho visto quella voce
negli occhi spalancati di un neonato
nel primo filo d’erba su di un prato
nella timida gemma su quel ramo.

Ho respirato quella voce
nell’aria tersa del mattino
nel pulviscolo d’oro del tramonto
nella salsedine del mare.

Era lei…
era la vita che mi chiamava.

Sandra Greggio

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Published in: on luglio 10, 2012 at 07:11  Comments (16)  
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Macchie gialle i fiori

 
Macchie gialle i fiori, gli occhi, del tuberoso
elianto oggi,  fissi lo stelo poco mosso, il dio sol
ignorando che le noma e nutre di splendido
splendore fissano altrove: occhi lacrimosi
la meta dello sguardo intenso  questo doppio
scambievole amoroso sguardo, gialli fiori
che un tempo già lontano non dimenticato,
questo il motivo di questo  pianto il mio,
mio padre alla mamma da  rive di quei fossi
tolti, generosa  serra non avara e a man povera
gentile, in fasci  umile don d’amore le portava,
senza profumo più delle rose diceva profumati
senza valore per lei ricordo  più care d’una gemma,
amor semplice rural onesto contadino, alle rose
penso da me nel tempo ai vari amor donate alle
spine in dono nel tempo spesso invece ricevute.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Flower is not a Flower

se il boccio non può fiorire
ma chi lo può dire?

Né tu, né io
solo l’oblio.
Neppure la saggezza degli amici
perché ogni gemma ha la sua linfa
che dove inizia e dove corre non sa.

Non confido nel cielo
perchè in un attimo può gelare le gemme
con una brinata di aprile.

Allora ogni tanto spero
e non spero
tendo con l’animo verso quel bene futuro
pesca settembrina
o rosa canina.

Cristiana Calonaci

Published in: on giugno 10, 2012 at 07:08  Comments (3)  
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Accoglierò

 
Accoglierò il dolore della terra
ho un cuore nuovo
immenso
abbagliante
rigenerante
che geme gocce di pace
che sana ogni ferita
che cura la paura del dolore
che mai si chiude
e sempre si concede,
come gemma profuma
di pesco fiorito
e come soffio di luce
scende a portare
spirito sacro d’amore.

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 18, 2012 at 07:34  Comments (7)  
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Tempo d’inverno

 
               Tenue sole
            sulle vigne
            riflesso
            in pozzanghere cristalline.
            Striscia il vento
            sui dorsi
            nei miti campi
            tremante gemma
            sul ramo.
            Ondeggiano salici
            le rosse chiome
            nel secco canneto
            arde il tramonto
            ed è subito notte.

            Graziella Cappelli

Published in: on gennaio 4, 2012 at 06:59  Comments (14)  
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Pescatore del Trasimeno

Par tremolio di marina in amore

l’incresparsi in questa umbra laguna,

quando le infonde l’imminente luna

nella conca d’opale il suo splendore.

Rabbrividisce in un sottil vapore

d’aere malsano la vallata bruna;

ma lento approda senza tema alcuna,

tra i ciperi e le schiancie il pescatore.

Se il ribrezzo talor della quartana

lo coglie, a maledir mai non impara

la sua povera patria laghigiana:

Ché la terra natia sempre è la gemma

d’ogni paese, e sovra ogni altra è cara,

anche a pié del Vesuvio, anche in Maremma.

MARIA ALINDA BONACCI BRUNAMONTI

Acquamarina

ti estraggo nella miniera
dell’onda
dea che allevia
gemma-gioiello esploratrice
navigatrice del sogno
a mezz’aria tra i marosi
rifletti, scrutata a fondo
segreta
alla via liquida
tuo, il mistero rivelato
magicamente guidato
da cristalli unici
scultura viziosa
accerchiata dall’indaco.

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 27, 2011 at 07:09  Comments (7)  
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La poesia

La poesia è gemma fra la gente

canto della vita

un filo dove appendere i pensieri

oltrepassare quel limite, quel sottile,

quell’immancabile non so che

Rosy Giglio

Published in: on aprile 7, 2011 at 07:26  Comments (3)  
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Sulla riva del tempo


Sulla riva del tempo
in ascolto di memorie sopite
succhio nettare
della rosa più ambita
calice di dolori e gioie
da assaporare in sorsi
salati e silenti.
Frammenti di specchio
infranti e smarriti
a ricomporre la clessidra della vita
mentre la gemma d’arcobaleno
più cara del dolce respiro
mi sfiora e si fa fremito
di piuma impalpabile.
Tornano i nodi di pietra
ad avere un nido di senso
all’orizzonte trafitto
dal sole nascente.
Si spiega la voce
in un fazzoletto di cielo
festante e immacolato.

Roberta Bagnoli

Chimera

Gemma nascosta
occhi felini
nella notte.
Mi attendi
quando il Sole
incendia
le sterpaglie
e la Luna
si leva
sul bosco.
Per mano
andiamo
su tappeti di foglie
tra folte
avvolgenti ginestre.
Siamo
luce nel buio
ebbri di mirto
stretti
nell’intimo cavo.

Graziella Cappelli

Published in: on maggio 19, 2010 at 07:48  Comments (8)  
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