La crisi


La crisi
imperversa…
come il mare
in tempesta.
Il genere umano
è in affanno,
per i propri bisogni.
C’hanno indotto
in errore,
nel corso degli anni,
i vari esponenti
del governo di turno.
Per attivar la ripresa…
perpetui c’invitan,
ad incentivare i consumi.
La malafede persiste,
ai danni dei più
Le riserve di grano
son quasi alla fine,
che succederà dopo…
all’esaurimento totale?
La miseria incombe
ed aleggia nell’aria.
Poveri, i figli …
condannati alla fame

Ciro Germano

Non avevo mai visto una fata

Non avevo mai visto una fata,
fino a ieri.
Da bambino me l’ero immaginata,
come tanti,
un po’ sul genere della turchina.
Niente male
l’assolo di bacchetta sulle dita,
occhi verdi.

Al primo nodo di cravatta azzurra,
diciottanni,
nel corpo di un amore la cercai
e nell’anima.
Poi, quando la denudai al sole,
piano piano,
guardai solo una ragazza bella,
punto e basta.

Non avevo mai visto una fata,
fino a ieri
quando, il mare ed io incavolati,
lui mi somiglia un po’,
in un tramonto forse d’altri tempi,
lei arrivò.

Se ne usciva stanca e a testa china
dalle onde :

“In questa sacca per te ho raccolto,
con fatica,
tutti i sogni che ancora devi fare,
proprio tutti.
Li ho disincagliati dai coralli,
uno ad uno,
per sottrarli ad orrendi pescecani
Dimmi grazie.
Adesso dammi la colonia antica,
per favore,
e dopo il caldo bagno e un bacio,
uno solo,
mi vedrai sparire in compagnia
del sole.
Non piangerai in questa notte tua,
l’alba verrà.”

Aurelio Zucchi

Vita

Scanso da me il disgusto
rifiuto l’appartenenza
al genere
seppur consapevole che rinnegare
non giustifica né salva
Troppo in me l’orrore
immensa la vergogna
neppur pietà o transigenza
posson più scusare
Scuotiti uomo dal tuo letargo
ribellati allo scempio della vita
riappropriati della tua dignità
violata e irrisa

Anna Maria Guerrieri

Published in: on novembre 24, 2010 at 07:34  Comments (4)  
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