Amo

Amo la libertà
di scelta
di decisione, d’intuizione
Amo l’ identità
Amo la giustizia
Amo l’amicizia

Amo quando bussa sera
lucerna della luna
Amo l’orizzonte
dove si fa fonte
viva
l’anima
sgorgo di salvezza

Amo tenerezza
gentilezza
i miei intensi sensi
Amo amori densi
Cuori
immensi

Amo
virtù verità
Amo dignità
sobrietà nei sorrisi

Amo fiordalisi
nelle sfaccettature
Amo vite dure
mani callose
giardini di rose

Amo finezza
Amo stoltezza
Amo il sacco pieno e
quello vuoto
Amo il moto e nuoto
amando.
(scusate se ho scritto “Amo” troppe volte
questa è la mia sorte…)

Aurelia Tieghi

Quando appassiscono le foglie dell’anima

intrappolate stanno in un solo corpo
due teste che pensano in lingue diverse
due cuori stranieri.

ci avanziamo scavalcandosi nella maniera
più spontanea

e seduti nello stesso tavolo di insulti che
si sovrappongono irrimediabilmente ad ogni fiato
che sa di grazie e gentilezza

ceniamo con gli avanzi colpe che scagliamo
in abbondanza con la pretesa di doverci
giustificare solo per le colpe non commesse.

quando appassiscono le foglie dell’anima
specialmente quando arriva la notte
e anonime paiono tutte le cose

persino tu che ti lamenti che per colpa mia non dormi
che qualche ora ed
io che non vedo che una notte infinita fatta di molte
notti passate insonne e altre
quanto

mi tormentano sulla pelle
i lividi che si moltiplicano di continuo
del mio ennesimo fallimento.

Anileda Xeka

Stupore


Sguardo stupito
furtivo
cattura il volo di una farfalla
attimi di vita leggera
percorso d’aria e di terra
sono troppe le crepe spaccate
eppure
in un mare d’atroce deserto
è sorprendente trovare
un fiore sbocciato dal nulla
generosità di un seme
portato dal vento
forse nutrito da una goccia
d’acqua piovana
o dalla gentilezza di una mano
trionfo d’amore
la forza vitale della natura
segue la strada maestra
all’occhio umano incomprensibile
si cela preziosa e immutabile
nella semplicità del cuore universale.

Roberta Bagnoli

Maria

Ich fragte dich, warum dein Auge gern
In meinem Auge ruht,
So wie ein reiner Himmelsstern
In einer dunklen Flut.

Du sahest lang mich an,
Wie man ein Kind mit Blicken mißt,
Und sagtest freundlich dann:
Ich bin dir gut, weil du so traurig bist.

§

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

HERMANN HESSE

Published in: on ottobre 14, 2010 at 07:01  Comments (1)  
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Se devi amarmi

IF THOU MUST LOVE ME

If thou must love me, let it be for nought

Except for love’s sake only. Do not say

`I love her for her smile … her look … her way

Of speaking gently, … for a trick of thought

That falls in well with mine, and certes brought

A sense of pleasant ease on such a day’

For these things in themselves, Beloved, may

Be changed, or change for thee,–and love, so wrought,

May be unwrought so. Neither love me for

Thine own dear pity’s wiping my cheeks dry,

A creature might forget to weep, who bore

Thy comfort long, and lose thy love thereby!

But love me for love’s sake, that evermore

Thou may’st love on, through love’s eternity.

§

Se devi amarmi, per null’altro sia
se non che per amore. Mai non dire:
“L’amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare, il modo
di pensare così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno”. Queste
son tutte cose che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bàgnino il mio volto. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti. Soltanto per amore
amami – e per sempre, per l’eternità.

ELIZABETH BARRETT BROWNING