Onironauta

Un mordersi continuo
come a sfamarsi degli umori
fermare il flusso  d’un tempo caldo
che ancora avverte d’esser vivi
a toccarsi le gambe pare strano
testimoniare tutti i giorni
sedute o deambulanti
e le braccia una loro geografia
di vene e squame

sognare alligatori sotto il letto
i figli sparsi da salvare
urlavo
nessuno mi ascoltava
ridevano di quelle care bestioline                   e
non aver paura, sciocca, vedi che sono innocui?
Non era vero
li mangiarono tutti                     grandi e piccoli
qui ci vorrebbe un gesucristo armato – pensavo –
che se aspetto miracoli…

ho poi guardato                   ho visto tra le fauci
d’una stanza affamata di me
scricchiolarmi di ossa
espropriarmi di sangue e d’ogni fluido
in questo sogno che rimane fisso
e so
d’essere sveglia.

Cristina Bove

La scelta del cuore


Cambia il vento
percettivamente
per scelta volontaria
lacerante
aria nuova entra nelle stanze
brezza gentile scoperchia i tetti
profumo di viole selvatiche
scompagina il mondo
orizzonti si offrono all’occhio
generoso e attento
cambiano i confini e i limiti umani
anche la geografia è invitata d’onore
al matrimonio scomodo con la storia
e noi uniti nel valzer che può cambiare
il volto della nostra avventura terrena
giochiamo un’interminabile partita col male
nemico duro a morire
da sempre vincitore sui più deboli
ma l’amore sa come dissuaderlo
paziente e invincibile
stende reti di stelle
manto  che risplende
di bianco perdono
a coprire i buchi
divoranti del cuore.

Roberta Bagnoli