Tempo perduto

LE TEMPS PERDU

Devant la porte de l’usine
le travailleur soudain s’arrête
le beau temps l’a tiré par la veste
et comme il se retourne
et regarde le soleil
tout rouge tout rond
souriant dans son ciel de plomb
il cligne de l’oeil
familièrement
Dis donc camarade Soleil
tu ne trouves pas
que c´est plutot con
de donner une journée pareille
à un patron ?

§

Sulla porta dell’officina
d’improvviso si ferma l’operaio
la bella giornata l’ha tirato per la giacca
e non appena volta lo sguardo
per osservare il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo
fa l’occhiolino
familiarmente
Dimmi dunque compagno Sole
davvero non ti sembra
che sia un po’ da coglione
regalare una giornata come questa
ad un padrone?

JACQUES PRÉVERT

Destra sinistra

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po’ di destra
ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po’ di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po’ di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l’ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è, se c’é chissà dov’é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po’ a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

GIORGIO GABER

Marcio

C’è del marcio
e non è l’immondizia
è quel fetore di
cricca che s’annusa
e annuisce
si fa spalluccia
e sorride
tutto soverchia
e domina
come nebbia fitta
densa di nulla
ma malsana.

Sono facce
da museo
ossa decomposte
ormai
che stanno in piedi
perchè
si tengono
la giacca.

Tinti Baldini

Published in: on agosto 31, 2011 at 07:15  Comments (9)  
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Due di picche

Anche se qualcosa mi dice
a che serve giocare
con la donna di cuori
se non fa coppia
scuotendo la testa
mi dò le carte
in una partita senza fine
dove il respiro denso fa tremare
l’incrostato di muri silenziosi
l’anima consunta appoggiata
come giacca sulle spalle
nega cenni di passar mano
tamburellando le dita
sul tavolo dove di slancio
punto ogni volta
le mie esigue speranze
prima di accendere
l’ennesima sigaretta
il fruscio delle carte
smuove l’aria placida
sulla mia faccia
voltando pagine e parole
sul taccuino del mio cuore
mescolando le mie possibilità
mai servite
tento ancora chiamando
la carta giusta
per la mano vincente
desiderio
non di vincita o rivincita
ma di tregua
ma con la mia collezione
di due di picche
unica carta del mio mazzo
mi preoccuperò solo quando
non avrò più respiro
o forse no

Pierluigi Ciolini

Blue

È che potrei bucarlo, guardandolo più forte.
Il vento ha tolto veli e vergogna alla mattina;
così che pare d’essere in mare
senza meta, il dito che si frange alla luna
il fascio d’acqua
che allaccia le mie scarpe, come mia madre, allora.
Il giorno che con l’aria sul collo io piangevo:
perché volevo avere la zazzera dei Beatles
la giacca di velluto
e gli occhiali per il sole.
Invece avevo solo un ombrello riparato
che aprirlo mi sembrava di fargli torto,
blue.

Massimo Botturi

Fratello

Ci porta, il vento, serafiche imposture:
montagne così brevi di mano
che noialtri, ci sembra d’esser stati su un treno
nottetempo
dormiti come certi soldati senza odio
tra le città che cambia il dialetto
stesse madri
sull’uscio con le scagne di paglia.

Certe nebbie
ormai ce le raccontano i padri
dì, fratello
te le ricordi quelle serate appiccicose?
Sembrava che le strade spugnassero i colori
e come barche a melma di prora
poi s’andava
a sparigliarsi giacca e gambali.
Siamo terra, ce lo ricorda il modo
con cui affrontiamo il passo
la meraviglia dentro negli occhi
a un campo arato,
il gusto di tenere dell’erba tra le mani.

Ma siamo tutta terra viaggiante
siamo mare
lo stomaco che prende difetto
siamo umore; due mani aperte a tutto che viene.
Si, fratello
dovessimo affrontare una scena a muso duro
tu tireresti come quel vecchio
e io quel pesce;
il gioco della vita e la morte
una balera
un pianto o una giornata di scuola.
E poi, più niente.
Terrazze, forse, dove scaldarci ossa e pane
guardare le bagnanti tornare
e farci belli.

Massimo Botturi

Piove sulla mia poesia

Oggi piove
sulla mia poesia stanca,
piove sulla giacca di Mario Luzi,
sul berretto di lana di Zanzotto,
sui seni nudi di Alda.
Pare una messa da requiem
questo mesto giorno bagnato,
il cielo si è messo a lutto
per tutti i poeti vivi e morti,
per i versi di Dylan Thomas
quand’era giovane e ingenuo
sotto i rami del melo.
E piove sulle dieci ragazze di Vienna
sul libro morto di Lorca
sulle colombe rosse appassite di Pablo
piove sulla collina delle felci,
sul vecchio mio caro
che scrive di gabbiani feriti,
piove sul mio nido vuoto,
sulla cartolina di mio padre.
Piovono preghiere sui miei fianchi
e il cielo mi sta tutto in un pugno,
le mie ore sono lancette
dentro la tempesta,
di lampo e tuono i campi
zuppi del sudore di dio.
La pioggia oggi
si è portata via
per sempre la mia poesia.

barche di carta

Quando

Quando decidi di
partire
guarda che sia
tutto a posto
la legna nel camino
il caffè schiacciato
nella Moka
il pigiama piegato
e ben riposto
e il rubinetto
della doccia
spento.
Guarda che in cielo
ci siano nubi formose
morbide e rosate
e profumi ancora
il bucato quasi asciutto
e la rosa quella gialla
sia aperta.
Guarda che la finestra
quella grande sia
socchiusa appena
e passi un poco
dolce dolce
folata mattutina.
Mettiti la giacca
quella spessa
e un poco lisa
ma gonfia di
ricordi e strappi.
Ricorda che la chiave
piccolina quella che
apre tutto è nascosta
tu sai dove.
Quando decidi di partire
non dirmelo:
voglio capirlo io
la notte
standoti accanto.

Tinti Baldini

Published in: on novembre 20, 2009 at 08:13  Comments (12)  
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