Gazzella o giaguaro?

 
Se il dolore vive di
luce propria dentro
tane e anfratti
animale sanguigno e
diffidente
sarà una scattante
gazzella
che alle prime nevicate
salta fossi
o un giaguaro morbido
sinuoso
con baffi di vaniglia
che sorride
ai primi
caldi
sudori?
Dobbiam saperlo
per conoscerne
linguaggio e odore
litigarci o amarlo
scherzare o disprezzarlo
con sue parole. 
Altrimenti ci sfugge
e poi ci manca.

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 26, 2012 at 07:47  Comments (21)  
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Vita agreste

ESTATE: VITA AGRESTE

Immaginiamo un manovale al suo primo giorno di lavoro in un cantiere edile della pianura padana assolata, una calura infernale, e sudore, sudore… Immaginiamo campi di saggina; e una efficiente canalizzazione per l’agricoltura utile anche, purtroppo, per la nutria, quel roditore acquatico del Sudamerica tra il castoro e il topo che sta infestando le campagne emiliane e scava gallerie che mettono in pericolo la tenuta degli argini dei fiumi. Immaginiamo, ultimo sforzo, frotte di pennuti che andando di fiore in fiore alla ricerca di cibo danno origine alla fecondazione.

Eccovi il quadretto:

VITA AGRESTE

La calce fra i mattoni
s’insinua ed è fatale
che un dito il manovale
si schiacci ch’è un giaguar:
la nutria oltre il sorgo
negli umidori acclivi
forbisce i fioi giulivi
come se fosse in mar.
Sale su dai fettoni
del capo squadra Armando
fetido odore quando
smette di lavorar:
mentre uccelletti a sgorgo
pronubi e fra gli strilli
suggon stami e pistilli
di fresie a fecondar.

Sandro Sermenghi

A(f)FONDO

Perché sono finiti i tempi
dei segnali rotondi e dei capelli
scendo a tentoni e scavo le mie sere
in cerca di

se lo trovo -segno che c’era-
è libertà di un giro
controverso
come un pagliaio nell’ago

la nudità e l’esilio
didascalici
punti di non ritorno

potresti essere il verbo dei miei giorni
– un giaguaro sornione
acquattato nell’angolo del letto –
un’esca di parole
se un po’ d’amore ti fiorisse in bocca.

Cristina  Bove