Paese bello

Con le pietre delle mura
sempre esposte al sole e al gelo
sotto il cielo che ti cura
e ti copre col suo velo

e le pietre ed i mattoni
delle case ora struccate
ma che per generazioni
sono state intonacate,

e le altre ancor vestite
col vestito rinnovato
che nasconde le ferite
del gran tempo che è passato,

tutta bella sei, Bettona,
con la Piazza e la Fontana,
ch’è un gioiello che ti dona,
e quei giri di collana

delle strade e vicoletti,
che si allargano in piazzette;
con i coppi dei tuoi tetti,
di palazzi e di casette,

chiese e campanili al cielo;
col tuo insieme d’arte e storia,
sei un fiore ed il tuo stelo
è il tuo colle che si gloria

degli ulivi millenari
fin giù al piano, e il Poverello,
e anche Dante, in versi rari,
di te han detto, Paese bello!

Armando Bettozzi

Così poter restare

 
Così poter restare
accoccolata nel tuo tenero abbraccio
leggero sui capelli il tuo respiro
Così poter restare
fare il pieno d’amore
tu dici: “a colmare l’astinenza”
di te, delle notturne “ciacolate”
così ricche di empatica valenza
Così poter restare
lentamente sorbire questo infuso
caldo di gioia vera
fissare l’attimo in un fermo-immagine
che dilati il tuo giorno e la mia sera.
Cinta del mio gioiello più prezioso
che mai nessuno mi potrà scippare
cammino levitando
fino al prossimo “pieno” zuccheroso.
(mamma)

Viviana Santandrea

Acquamarina

ti estraggo nella miniera
dell’onda
dea che allevia
gemma-gioiello esploratrice
navigatrice del sogno
a mezz’aria tra i marosi
rifletti, scrutata a fondo
segreta
alla via liquida
tuo, il mistero rivelato
magicamente guidato
da cristalli unici
scultura viziosa
accerchiata dall’indaco.

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 27, 2011 at 07:09  Comments (7)  
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Maritozzo e cappuccino

Ci hai fatto caso, mai, alla fragranza
di quel profumo tant’assai speciale
che t’accarezza il naso con creanza
ogniqualvolta che da un bar zonale

se ne esce senza un po’ di titubanza
e che t’avvolge col suo far fatale
da spingerti, così com’è sua usanza,
a far la colazione nazionale:

col maritozzo, il buon fiore all’occhiello
di quello che il mattino ci sa offrire,
e il cappuccino, autentico gioiello

d’un’inventiva ch’è tutta nostrana,
e che son nati apposta pe’elargire –
con poco – e insieme – quel gran toccasana?

Armando Bettozzi

Un giorno come un altro

Calma la sera
ti guardo assorta
fissare all’infinito
e ti rivedo bambina
In un lampo
la tua vita e la mia
unite da sempre
il cordone mai reciso.

Nel tuo profilo netto
rivedo tuo padre
e la solita domanda mi assale
Ora sei donna
cresciuta nelle battaglie
vincite e sconfitte
hanno fatto di te un gioiello

Lacrime – risa
Tormenti e gioie
Amori – fallimenti
-una vita –

Lui non l’ha vissuta

Ha lasciato dietro la porta
la polvere delle tue scarpe
i giorni, le ore
un tesoro.
Lui ha scelto altro per sé.

Lo sciagurato non sa
cosa si è perso!
Non esiste al mondo legame
non c’è ricchezza alcuna
che ti possa appagare più
della vita di tua figlia.

Anna Maria Guerrieri