Di te

Dell’ aura che gioca
con fronde cangianti;
dell’ avido rodere
d’un bruco affamato,
io vivo.
Dell’ombra che allunga
e che fugge dal sole,
dell’urlo alla luna
di gole lontane,
io vivo.
Del cuore di un cuore
che batte, che batte
che scorre la linfa
di vita,
io vivo.
Ecco, io vivo,
nell’iride rorida
di gocce d’aurora;
in tessuti di ragno
tramanti tra l’erba,
io vivo.
Io vivo,
nell’ occhio di luce
che impara il tuo corpo,
nel serico fiato che
vela il tuo petto,
di te,
del tuo vivere,
io vivo.

Flavio Zago

Published in: on settembre 3, 2011 at 07:01  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’acero

Ho sempre amato
gli alberi colore del mio sangue,
gli stessi polsi
i tendini
i nervi risoluti.
E ancora più che oggi ho soldati nelle crepe
vermi di terra e gesso
a segnarmi nome e storia.
Corro veloce al netto dei sensi
nulla disto, dall’acqua
che mi vide sbocciare
nulla disto.
Golosità d’infanzia non l’ho perduta,
invero,
la stessa che metteva degli occhi in quelle gole
fatte di seni e croci sudate.
Si, passione, è la mia faccia lingua di vento
carne e pianto
risata delle rondini, a volte
firmamento
gocciolatoio e labbro zecchino,
amo ancora.

Massimo Botturi

Torna il sereno

Il sole sbuca sfolgorante
da un ammasso di nuvole nere
e squarcia con la sua spada
d’oro il cinereo velo
del triste cielo.
Fremono gli alberi
al tocco dei caldi raggi,
palpitano le gole
degli uccelli canori,
si rischiara la valle
dai monti innevati
all’antico mare,
che sussulta lieve,
onda su onda,
lanciando lapislazzuli
al suo perenne amico.
Torna il sereno
anche nel mio animo:
una dolce armonia,
lontana lontana,
mi culla,
la pace mi porta.

Nino Silenzi

Published in: on giugno 16, 2010 at 06:52  Comments (6)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Cerco perle

Cerco le perle preziose
tra valve e vivide onde;
scosto l’astio e l’odio di ricci
per scovare frivola sabbia.
Cerco e non trovo pace.
Non sento vibrare le corde
di gole di giorni distanti;
e latita il mio lato amante,
mentre maschera le mete
coi ritagli di vecchi orizzonti.
Saranno le notti a drogarmi,
o i giorni a giocarmi?
Quesiti che sanno di fatuo,
come la viola nel deserto,
come l’uomo tra la folla
come un amante senza amore.

Flavio Zago

Published in: on marzo 26, 2010 at 07:34  Comments (10)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Dormono

Dormono le cime dei monti, e le gole,
le balze e le forre;
la selva e gli animali che nutre la terra nera:
le fiere dei monti e la stirpe delle api,
e i pesci nelle profondità del mare agitato.
Dormono le stirpi degli uccelli, dalle ali distese.

ALCMANE

Published in: on marzo 24, 2010 at 07:24  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,