La speranza

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Tenace
gramigna
che covi sogni
nel sottosuolo
invernale
del cuore.
Al guizzo
di primavera
ti espandi
e intessi
verde tappeto
nell’anima.
 
Ma qualcuno…
è sempre pronto
ad usare
il diserbante.
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Graziella Cappelli
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Published in: on luglio 1, 2012 at 07:24  Comments (5)  
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Se dovessimo

marciare insieme
su quei binari vuoti
tra sassi e pervinca
tenendoci
per mano
mentre sfeccia
la vita
e arde il sole

se dovessimo
portarci
appresso
pane e miele
per spanderlo
sull’asfalto
soffocato
di pioggia

se dovessimo
raccogliere
briciole
con la nuvola
delle nostre mani
per
darle in pasto
ad altre mani

e poi
tornare
perchè ci sia uno spazio
dove dare sia anche a perdere
e
perdonare
se dovessimo
cambiarci gli occhi
e le mani
per essere
migliori
o soltanto arrivare
a domani
e ridere alla gramigna
alla
malasorte
a chi ci assomoglia
e pianta chiodi
nei nostri cuori
per
allegria

se dovessimo andare
insieme come binari
a fianco a fianco
senza sospetto
ti cederei il passo
e  mi inchinerei
all’amore che dai
con la voce e le parole
quando sono io
a non saper continuare

Tinti e Maria

Avvolta in una spessa coperta di mattoni

Calce tossica – e voi, folla di muratori
Ansiosi di lavorare – per nutrire
Le vostre famiglie – e soffocare

Soffocare una fresca erba verde
Come fosse gramigna della più infestante
E quindi sempre più sepolta – privata
Anche della lontana luce del sole

Nicole Marchesin

Published in: on maggio 8, 2011 at 07:35  Comments (4)  
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Potere

Cancro che distrugge l’anima
Sete implacabile
D’acqua sporca
Che lentamente soffoca
Logora il pensiero
Come gramigna si infiltra
E trascina sempre più in basso
Tra la melma
La vita

Gianna Faraon

Published in: on ottobre 19, 2010 at 07:32  Comments (3)  
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La casa dei girasoli

Distese di essenze
fiorite come cuscino
il materasso di erba pronta
per il tramonto coperta
non ancora rimboccata
nell’aria incognite
di dove andrò e dove andrai
polline di dubbi o certezze del domani
che non sapremo mai
il tempo mi aiuta a sotterrare bugie che ho detto
gramigna del passato che non seminerò più

e il peso dei ricordi vaso rotto rincollato
ornato da un girasole senz’acqua
rifletto sul terreno la luce
di quante cose ho imparato

e tu non sai
che ho costruito una nuova casa

e tu non sai
che la carta da parati
è color notte e stelle

e tu non vedi
ma la luna è appesa
alle mie pareti

potrei parlarti per ore
ma
semmai tu fossi vicina
alla porta del mio cuore
non bussare
entra
e non mi ascoltare
sdraiati accanto a me
e in silenzio prendimi la mano
ogni tanto ci guarderemo negl’occhi
per accarezzarci nel vento
come girasoli a testa china

questa notte è solo quello che vorrei

Pierlugi Ciolini