Vi(n)coli

Mi avvolge
un’aria da mezzanotte e un quarto
da mordersi con parsimonia
il contratto all’origine firmato sulla mela
tutte le cose sparse – pergamene
fiammiferi
bambù
tracciarono le strade
di chiose contromano
furono i pazzi a comandare i savi
da sagrati e palazzi
unitamente lì per salmodiare
la nascita dei morti
già si profila il rogo
stanno allestendo croci
i camerlenghi attizzano le braci
il gregge tra le luci apre gli applausi

e me ne vado rasentando i muri
dove si apposti al buio
un dio sincero.

Cristina Bove

Ansia nella notte

Ascolta: un frullo d’ali, un trillo d’oro
guarda nel gran silenzio lo splendore.
Silenzio. Vaporose distanze.
Non respira più il vento.
Scintillano fili d’erba a mille
in acceso fulgore di rugiade.

Pastori, armenti – risuona a tratti lento
tinnire di campani – guidano giù
dai monti, a pascoli piani,
poi tutto tace. Sul ciglio
della strada il gregge dorme.

L’ansia dei pastori s’attenua
in questa pace di stanchezza
lungo la via senza stelle. Notte
profonda. L’ombra di questa
croce cresciuta è a dismisura
nel cammino. Nel silenzio
assordante tendo le braccia
e non ti giungo, ti cerco nella luce,
candide vie tra i fiori, e non m’appari.

Paolo Santangelo

Così, tu!

Così, tu!
Come la quercia, coi rami frondosi
e le profonde radici dalla bufera protegge…
il nido e i suoi frutti
Come il pastore, dal lupo…
difende il suo gregge
Così, tu!
Con la forza interiore
dell’uomo comune, dall’indole mite,
generosa e discreta… con amore,
hai protetto dalle avversità della vita,  la prole
Che il Signore ti renda grazia,
per ciò che hai fatto e per la celeste prosecuzione
della tua protezione

Ciro Germano

per Claudio