Poesia di ogni giorno

Ti ho visto, poesia,
negli occhi
di un bimbo
gonfio nel ventre.
Nel volto di un clochard
che preparava
il suo letto di cartone.
In una bambina
vestita da donna
sul ciglio della strada.

Ti ho visto, poesia,
mentre ti specchiavi
dall’alto di un ponte
leggendo la fine.

Allora ti ho teso la mano,
affidandoti a questi semplici versi,
amandoti ancora di più.

Nel grigiore quotidiano
nella sofferenza
di chi non ha voce.

Sandra Greggio

Grigi pensieri

Tra lecci e tralicci d’aria rarefatta,
in attesa di spicchi di cielo,
si consuma un altro giorno.
Vengono fuori albori autunnali
e piogge paleolitiche
a misurar ossa di dinosauri.
E’ l’alba del mondo, paludi gasate
e catene montuose che fanno il solletico
appena sott’acqua.
Son pensieri rappresi come lacrime di pioggia
nel grigiore del cielo.

Lorenzo Poggi

Tanka – Fra echi soffusi

Fra echi soffusi

il grigiore del tempo
incupisce la mente
Nello splendido sole
volteggiano aquiloni
Patrizia Mezzogori
Published in: on giugno 30, 2011 at 07:15  Comments (11)  
Tags: , , , , ,

Minuetto

Che cos’ho?
Non lo so.
Mi pervade
un’ignota pena.
Sono immerso
in grigia rena
sbriciolata
d’ovattati sentimenti,
da parvenza ingannati
di reale inesistenza.

Danza malinconia
nell’aperto spazio,
mentre il sole caldo ascende
indifferente
sui pensieri in balìa
del perché così sia.

Il sussurro delle fresche
foglie batte il tempo
suadente, liberando
la mia mente
finalmente
dal grigiore arrugginito
di questa vita sempre
più desiderata, sempre
più amata.

Che cos’ho?
Non lo so.
Mi pervade
un’ignota gioia:
della vita non ho
più noia e di slancio
rido, e amo
della vita il ricamo.

Nino Silenzi

Ricordo il magico istante

Ricordo il magico istante:

Davanti m’eri apparsa tu,

Come fuggevole visione,

Genio di limpida beltà.

Nei disperati miei tormenti,

Nel chiasso delle vanità,

Tenera udivo la tua voce,

Sognavo i cari lineamenti.

Anni trascorsero. Bufere

Gli antichi sogni poi travolsero,

Scordai la tenera tua voce,

I tuoi sublimi lineamenti.

E in silenzio passavo i giorni

Recluso nel vuoto grigiore,

Senza più fede e ispirazione,

Senza lacrime, nè vita e amore.

Tornata è l’anima al risveglio:

E ancora mi sei apparsa tu,

Come fuggevole visione,

Genio di limpida beltà.

E nell’ebbrezza batte il cuore

E tutto in me risorge già –

E la fede e l’ispirazione

E  vita e lacrime e amore.

ALEKSANDR SERGEEVIČ PUŠKIN

Sirena


Sparsi son gli anni che pensier raccoglie,
negli intimi sentieri d’un passato,
oziosi giaccion secchi come foglie,
braman l’oblio d’un animo provato.
S’affaccia uggioso il dì che cenerino,
d’algido sol longevo intirizzisce,
d’ombra s’avvolge nel fatal cammino,
la vita col suo tempo che finisce.

Ma d’un tratto color d’arcobaleno,
il sentimento grave già rischiara,
grigior scompare al dilagar sereno,
per carezza di melodia sì rara.
A tal voce di grazia il ciel s’incanta,
agili note dipingon di colore,
destata speme che si fa cotanta,
immersa in un’armonia d’amore.
Toni soavi d’eleganza effondi,
inebriante onirica visione,
or che leggiadra al tuo udir confondi,
trepido cor vibrante d’emozione.
A stregato miraggio t’assomiglio,
ch’appare meco per mutar di canto,
al maliardo tuo suon dolce periglio,
resister mai saprò ch’ora è già tanto.
Epigono io son di cicisbei,
dell’Odisseo non miro a far l’istesso,
pòrtati col destino ai giorni miei,
il duettar con te bramo dappresso.

Gian Franco D’Andrea

Schiava degli anni

Schiava degli anni
ti abbandoni nel presente
grigiore dei giorni,
rari sussulti di ricordi
negli occhi vuoti
si affacciano.

Son lontane
le spighe dorate,
morbidi tappeti
sulle zolle riarse
dei poggi.

L’ulivo rugoso
ancorato alle pietre
più non sporge
alla via assolata:

Al chiodo la falce
malata di ruggine,
muto il frinire
delle cicale alla calura.

Rapito
il muggito delle bestie
nei tetri capannoni.

Graziella Cappelli

Se son malato

Se son malato vago tra la folla
del sobborgo. Ma l’umido grigiore
invernale mi rende triste e solo.
A soffi sale sulla via un afrore
caldo da una palestra sotterranea
ove giovani e nude belve assalgono
nemici immaginari, in basso a scatti soffiando.
Un vecchio mendicante guarda,
con me, la scena senza nostalgie.

SANDRO PENNA

Published in: on gennaio 22, 2010 at 07:18  Comments (2)  
Tags: , , , , , , , ,