Tungsteno

ho smesso la capriola e il ciangottare
io sasso
non ho da offrire miele né riparo
a nessun uomo e a nessun dio
io sola
cuore subossidato
che non ho messo mai radici mai

sul dente di leone ha vinto il vento
su di me sarà fulmine e saetta
a scavare in un giorno apocalittico
la ragione del mondo

ora mi fa solletico il passaggio
della bufera piccola da tasca
io impavida
sfido me stessa ed ogni mio pensiero
e quanto
di mia bellezza fosse malachite
anche il pudore
di non offrirmi grumo infinitesimo
a chi mi ha regalato l’universo

Cristina Bove

Musa

Se potessi cogliere
la poesia perfetta
allora, alla mattina,
ricorderei i sogni
e parlerei
dal mio inconscio
senza più dover
tradurlo,
senza significati
misteriosi che all’anima
sola appaiono chiari
ma in gola si fanno banali
e sarebbe come
poter allungare la mano
e afferrare tutto ciò
che si vede,
anche la luce
e con un passo
attraversare
il mondo
e le stelle,
sarebbe come
urlare nel fumo
e diradarlo
e servirebbe
a riportarti indietro
a quando
hai fatto di me
un grumo solo
di dolore e versi;
ma già mi accorgo
che non è in me
la capacità di scrivere,
ma in te
quella di togliermi
il bisogno.

Gian Luca Sechi

Published in: on febbraio 15, 2012 at 07:21  Comments (6)  
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Dove andare?

 
Dove andare
quando gli occhi
abbacinati dal grumo
di sangue e dolore
non ce la fanno
a squarciare l’oscurità?
Lascerò che le parole
volino da sole in alto
percepiscono meglio di me
il sentiero della verità,
forse conosceranno versi di luce
o forse svaniranno come bolle colorate.
Ancora non vedo l’orizzonte
dietro la stupenda curva,
non posso fare altro che vivere
nell’attesa di nuovi e migliori giorni
sospesi nel letto di sospirata quiete.

Roberta Bagnoli

Published in: on novembre 9, 2011 at 06:57  Comments (4)  
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Mi amavi


mi amavi per quel poco che ero
grumo del tuo sangue impazzito
sudore lungo la schiena
forma della tua parola
ultima della tua vita
mi amavi come sono
mentre inseguo i miei passi ancora
e cado nel vuoto
del lento gocciolare del tempo
tuo liquido nella sacca della flebo
mi hai amato per quello che avrei potuto essere
lontano dalle tue mani
a dare forma ai miei pensieri
che avrei trasformato in anni
quelli tuoi perduti
nel grigio dei miei capelli
nelle macchie sulla pelle
adesso-

Maria Attanasio

Se ci sei

Se ci sei batti un colpo
sul dolore del mondo,
facci fuori tutti
che nessuno abbia scampo
se ci sei.

Se ci sei
c’è troppo sole
e se non ci sei
e tutto in questo solo istante
già passato,
allora anch’io
non sono che un sogno
mai sognato,
grumo di vita
mai partorito,
parole mai articolate
se non ci sei.

Se ci sei batti un colpo
chiodo per chiodo
polso per polso
anche per me.

Maria Attanasio

Published in: on aprile 2, 2010 at 07:27  Comments (6)  
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