Antichi Cavalieri sostano

Nel borgo del duemila tutto tace.
Antichi Cavalieri sostan fieri,
attendono quel freddo locandiere
che schiuda l’uscio fresco di vernice
.

all’aria netta di leggenda eterna
perché si posi in ritrovata lena
tra nuovi e vecchi tarli adesso sparsi
sott’occhi ignudi di trofei dormienti.
.
Su, da tempo, li aspettano le dame
a mo’di madri riposate a lungo,
innamorate del previsto sgarbo
di un muto lattante che prima o poi,
.
non più immobil perla tutta rosa,
dal fondo della tana paradiso
e dal tepor d’immacolata coltre
si desterà braccando lesto il seno.
.
Stagion dei sempre vivi eroi
a tutti annuncia già il suo ritorno.
Altera e schietta, oggi si prepara
a rinnovare i sogni un dì spezzati
.
dal Nuovo Evo Nuovo dei previsti cieli,
delle ventur vagliate una ad una
e dei respiri freddi e soppesati,
del nulla che oramai non ci consola.
.
Antichi Cavalieri sostan fieri.
Si guardan tutt’intorno frastornati,
le grate d’ombra solo rischiarate
dai riflessi di tegole argentine.
.
E c’é chi lustra lame affezionate,
chi già si appresta con arditi guizzi
ad allestir lo sventolio di chiome
alla conquista degli amori persi.

Aurelio Zucchi

Lo specchio

 
Gli occhi del buio avanzano
coi sassi sulla lingua,
per saldare il presente all’orizzonte
azzardano concetti
percorrendo
guizzi del tramonto
che attraversano il mare.
Alzo il sipario
il tempo trovo muto,
accendo il sole, ascolto
i castelli di sabbia sulla sponda
quando lo specchio fertile di sogni
stampava sulle immagini promesse…
ora ritornando a questo uffizio
lo trovo arrugginito
trafitto dal grido di uccelli
tra ossuti che piangono foglie,
mi guarda non riflette
piange muto
lungo l’itinerario di parole
che tuonano dal palco
e spiegano le scene alla platea.

Giuseppe Stracuzzi

Parto di luce


Parto di luce
occhi che all’inizio
non vedono che ombre
e guizzi informi
soffi innocenti
spruzzi di cielo
sabbia incolore
abbracci scomposti
orli difformi
bianche nuvole
raggruppate in truppe
di sogni purissimi
cambia la scena
nuovi itinerari
fascino dell’altrove
mentre la vita gira
film in bianco e nero
quando il vento sfuma i colori
rimane sospeso l’approdo
danza la pupilla del sole
torna nell’eco dei ricordi
il dolore della notte
a tenere desto il faro lontano
rosseggia il tramonto
ha il sorriso dell’ignoto
mentre il fato spoglia
la corolla a tempo
di minuetto accelerato.

Roberta Bagnoli

Amelia aviatrice…

spericolati voli di futuro
guizzi di sfide nel triangolo delle Bermude
audacemente con te migrano sulla volta celeste
profumi di salsedine
mentre rimiri l’astro che
lento si tuffa nel mare con te
una piccola pietra lunare
in rotta di tigre
scavalca i cerchi delle notti
hai grani di stanchezza che arrossano gli occhi
attraverso i volti del globo
atterri, sulle valli dell’India e nei polmoni dell’Africa
fiori d’ibisco sulle tue gesta
ventosi i tropici soffiano furiosi
trasvolano con te
ti perdi e cali
con le tue eliche
scompari
in oceano pacifico…

Aurelia Tieghi

Dedicata ad Amelia Earhart, pioniera dell’aviazione internazionale. Un ricordo di donna straordinaria che nel 1937 fece la traversata del mondo in solitaria con il suo velivolo e che, quasi alla fine della sua impresa, perse il contatto radio e scomparve nell’oceano

Bersaglio_follia

Vibra
sotto pelle
l’estro dei sensi
e guizzi folli forse

un chiodo fisso

e sono l’arco flesso
di punta sulla cocca
il tuo respiro dentro

miro a un punto in movimento
folle bersaglio.

Beatrice Zanini

Published in: on febbraio 2, 2011 at 07:33  Comments (2)  
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Guizzi di libertà


Dorme la campagna,
sotto l’umida coperta di neve…
Tacciono gli amati ruscelli
le rondini non rallegrano il cielo,
persino l’erba non inventa
fruscii improvvisi.
Tutto, fuori
è bianco
e immobile.
Solo i miei pensieri
non riposano…
Volano liberi
verso un orizzonte luminoso
verso la primavera del cuore.

Enrica Vercellone

Published in: on dicembre 8, 2010 at 07:28  Comments (5)  
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