Come farfalla stanca dopo il volo

Una pagina del diario
crociera Genova-Palermo
fra le mani, immota come farfalla stanca dopo il volo d’amore:
mi sorprende lontano,
con le ciglia socchiuse
a pensar su quel foglio la mano che passò con il garbo d’un fiore.
Fiorire niveo di spuma
Riflesso di cieli lontani
Il tuo profumo! È sottile, impalpabile, come carezza del mare:
oblìo di tutto il dolore
d’inconsapevole ebbrezza
di sogno gioioso al ricordo che palpita e muta, profondo.
Candido riso di vita
rimbalzi leggerovibranti,
sopra la terra brunita: nel ritmo anelante inesausto, si snodano
imagini brevi di plastica
forza di mute energie,
fluttuanti di attimo in attimo in rinnovate armonie. Silenzio di marmo.

Paolo Santangelo