Emozioni lontane

Albe mie ingrate,
voci solitarie che veleggiando andate
verso approdi a me ignoti,
colori della terra e dei boschi,
cangianti all’ondeggiare del sole,
brezze solitarie del vento
che m’accarezzate la fronte sudata
ed i capelli scomposti,
un pallido sorriso
regalate al mio animo in pena.
Invano
cerco negli approdi in disuso
imbarcazioni che a lungo sognai
nelle mie primavere lontane.
Rade e golfi,
baciati dall’onda malinconica
o schiaffeggiati dalle mareggiate infuriate,
disegnate ancora per me
i colori che un tempo
riempivano di gioia e di piacere
il mio animo assetato
di emozioni sempre rinnovate.
Inutilmente
inseguo stagioni che non si ripetono,
sensazioni mutevoli
che mi lasciano in cuore solo il rimpianto
per un amore finito
e per una carezza ormai dimenticata.

Salvatore Armando Santoro