Gelosia

Mansueta, libidinosa
si destreggia tra le follìe
di propria umiliazione.
Possente nel suo gracile
boato esplosivo
asessuato di “Verità”.
Si sradica da ogni dubbio
fiutandone odore di lacerazione
in fiducia non permessa.
Serpeggia come una lama non affilata,
assorda sensualità d’eterna millenaria
esistenza insieme.
Un fiore, una farfalla, una foglia
essicate per la poca cura
tiranneggiante
al solo scopo d’ammazzare
al solo scopo di perdersi
nelle menzogne filmate
di propria immaginazione ferita.

Glò

La vela scura nel mare afoso della pianura

 
La vela scura nel mare afoso della pianura
non ha direzione altra che l’immaginazione
cemento piantato nel cemento non sente il soffio del vento
catrame e bitume sconfinano oltre il lume
non crede non cede a lune o dune
.
Nell’abbaglio del tramonto credo al movimento
lento e polveroso della macchina da trebbia
alla nube leggera di paglia come nebbia
al profilo che si staglia sul bordo della collina
nella sera profumata di natura come bambina

azzurrabianca

Materia dell’individuo

Apice dell’emisfero
fonte del nostro punto cardine
avvinghiata su se stessa ci avvolge
scatenando l’ardire combinazione
alleanza di particelle la costruisce
alimentando vorace l’uomo
consumandola anche nei sogni
che pure appare priva
ma sazia il ricordo e l’immaginazione
al risveglio la ritrova nella gabbia del pensiero
e aspetta il respiro di volare nell’infinito
forgiando sconfina nell’universo
dell’individuo

Rosy Giglio

Dolce sapore

Le labbra s’accostano con delicatezza
per poi incrociarsi con voluta certezza
le membra son tese pronte a concedersi
per l’estremo piacere

Le mani scendono lungo la schiena,
i corpi avvinghiati sono un tutt’uno…
l’atto procede, va avanti d’impatto
e lascia lo spazio all’immaginazione

E’ accaldata, sudata la pelle
ed accentua col suo profumo l’amore…
il gioco amoroso continua per ore
e beatifica …il dolce sapore

Ciro Germano

Published in: on luglio 13, 2010 at 07:14  Comments (3)  
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