Io e te…

Io e te…
persi in un mondo troppo distante
fatto di suoni e pensieri diversi,
dove i sentimenti si perdono tra nebbie
che avvolgono fin nel profondo
anche il più rumoroso silenzio.

Io e te…
tra falsità e maldicenze,
solitudini ricercate e volute
espresse con parole ingannatrici
ad emulare il canto delle sirene
tra immagini che scorrono lente.

Io…
per giorni e notti alla ricerca
di colori sbiaditi tra la malinconia
che costella di frammenti la vita,
come sabbia che scorre in una clessidra
per ricordarmi che il tempo non lo vivrò con te…

Patrizia Mezzogori

Un cielo senza voli

Spoglia i silenzi questa notte.
Echi di sussurri ravvivano
immagini di fiori lungo il fiume
e nubi setose vestono l’azzurro.

Culla il vento papaveri opulenti
e strappa sorrisi alle orecchie
traboccanti della tua voce calda
che m’accompagna sul sentiero.

È quasi estate e l’alba arriva presto
a incorniciare di rosa le colline.
Eterni istanti da ricordare
ora che è inverno e il cielo è senza voli.

Elide Colombo

Pensiero

 
La mente
esalta
l’anima
e
l’invola
al cielo
stellato…
da fantastiche,
evanescenti
immagini
Concreto
è
il miraggio
Vivo
e forte
il pensiero
sprezzante
e
sicuro
Supremo…
profana
gli indugi
avverso
la realtà
che opprime,
e
incatena…
il cuore

Ciro Germano

Published in: on luglio 2, 2012 at 06:52  Comments (4)  
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Anima in Ellade

 
 
Pensieri vaghi, immagini perdute
cavalcano le ombre dell’insonnia,
rimbalzano nei gorghi della mente
memorie come aghi, a rintuzzarmi il sonno.
Le partenze…….. i ritorni………….
Sospesa la tua mano, di là dal vetro
simulando un saluto…
era un addio!
 
Felicità! …..Ma c’è?
Io ne ho intravisto il lampo,
poi subitaneo il buio
per pupille accecate
più scuro, ineluttabile.
Dimmi: – Tu l’hai trovata?
E quel limpido sguardo di  cerbiatto
non l’ha sfocato il tempo?
Pare immutato agli occhi del cuore!
 
Se un dì l’anima inquieta
libera ormai dagli aggravi terreni
andrà a posarsi in Ellade
potrà bearsi ancor di quel sorriso.

Viviana Santandrea

L’odore fragrante delle erbe dei prati

A Lisa

L’odore fragrante dell’erbe dei prati
riporta alla mente immagini antiche
quando da dentro bussavan passioni
e ai sogni cedevan vincenti e perdute.
Quando per nulla venivano in mente
momenti di ancor sconosciute paure.
Quando giocava ancora, la luna
ad ispirare ai giovani amanti
parole e momenti pur sconosciuti.
Ed io coglievo in mezzo ai trifogli
e ai fiori tra l’erbe, un altro profumo
fatto d’essenze che hai sulla pelle,
che penetravan la mia giovinezza
di amabilità e di ricche speranze.
Non sempre attese e incalpestate…
Sopra, però, un vassoio d’argento,
i fiori vermigli e le spighe han portato
il fiore dei fiori: un palpabile dono,
che è diventato il mio dolce destino.

Armando Bettozzi

Tu, sole, hai la falce della morte

 
Di questa colorita Primavera
sono i rami odorosi dell’acacia
carica pure e dolci di mimose…
Più lente dal cielo piovono rose,
come soavi immagini lontane…
.
Ormai temprata è l’anima sopìta
d’ultimo sogno d’una primavera.
.
Ora nel pugno il mio destino serro
al vento ogni fiorito ramo chino
non molli nelle foglie delle rose
poveri sogni che svanite: Addio!
.
Anch’io ho una spada (o non è forse un fiore?)
che ancora brilla e splende rutilando
al sole, ch’arde tutto ciò ch’è  bello.
Tu, Sole, hai la falce della Morte,
che degli Umani miete intiere frotte.
.
Tuttavia qualcheduno ha petto saldo:
riesce a svincolarsi dalla stretta.
Solo un poco!   La Morte non ha fretta…

Paolo Santangelo

Ritorno nell’anima

Pareti di stanze vuote e disadorne
dove eco di voci ancor si propaga,
luce che filtra da finestre socchiuse,
rumori di emozioni che restano fuori.

Ora come non mai odo i miei passi
in questo strano silenzio che pare
di esistenza conclusa senza ragione.

È come se il tempo si fosse fermato
dopo esser fuggito verso altra vita,
come se stanco fui di veder me stesso,
la mia ombra sempre uguale.

Accarezzo ora quelle bianche orme
sulle pareti graffiate, tracce di foto,
quadri di paesaggi vissuti, immagini
disperse di poesia che a fatica ricordo.

Bianco disegno di un mobile antico,
lì c’era il mio cuore, rifugio segreto
dei miei pensieri che lasciai e persi
lasciandoli morire d’abbandono

Colori sbiaditi di un tempo sereno,
per sempre perduto ed ora rimpianto,
rimorso per non aver capito e preso
quel che quel tempo mi aveva donato.

Vedo ora la mia ombra farsi più lunga
nel sole che impietoso su di me tramonta,
sfioro invano quel che non è più, scorre
piatta e senza pieghe sulle pareti vuote.

Esco tristemente da quella casa antica
che fu l’anima mia più bella.
l’ombra mia si contorce in giochi deformi
prima di darsi alla notte che rapida avanza.

Mi troverà in quest’anima di dolore colma,
piena di illusioni e di colpe che sono crepe,
piena di pesanti incertezze senza luce.

Claudio Pompi

Mentre il mondo dorme

 
Mentre il mondo dorme,
scivolo silenziosa
tra riflessi di ricordi
racchiusi nel cuore
e come le onde sospinte
da un vento malandrino
s’infrangono su rocce
inaridite dal sole,
riprendono vita immagini
e suoni che fanno l’amore
su lenzuola di seta.

Patrizia Mezzogori

Published in: on aprile 12, 2012 at 07:41  Comments (11)  
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Il nipote

Nonno cos’è la pace
Tutti parlano di pace
Ma tutti si scontrano con la guerra
Quelle immagini così crude
Quei bimbi tutti insanguinati
Perché nonno

Ho paura nonno
Vero che è finto ciò che si vede
Forse è come nei film
Dimmelo che è così nonno
Dormi ora tesoro fra le mie braccia
Domani è un’altra alba

Marcello Plavier

Published in: on marzo 24, 2012 at 07:27  Comments (1)  
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Occhi di luna

 
 
Occhi di luna,
velati d’azzurro
lampi di gelo
 a nascondere il cuore
.
Occhi di cielo,
velati d’amore
occhi di mare
sereni, ridenti.
.
Labbra corallo
perle splendenti
bocca che dici
soavi armonie.
.
Labbra dischiuse
esitanti, assetate
teneri fiori
che baci sospiran.
.
Mani preziose
di dolci carezze sperate
mani gentili
sottili profumi inebrianti.
.
Immagini lievi
d’un sogno d’amore
vissuto.

Piero Colonna Romano