Neve

Bianca luminosa notte
Neve scendendo lieve
Hai coperto con un candido manto
Prati alberi case
Ovattando ogni piccolo suono

Compagna dei miei giochi infantili
Sensuale amica in gioventù
Ora mi godo il tuo nitore
La tua morbidezza mai così apprezzata

Ecco che il contado si sveglia
Il gallo chiama a raccolta le sue compagne
E frotte di bimbi garruli
Si rotolano nei campi riempiendo
Il silenzio con le loro grida

Ecco che il mondo è ancora vivo reale
Le emozioni ancora si susseguono
Vedo le Alpi
I ghiacciai sembrano ridere
Rigenerati dal gelo

Ed io ripenso alla cattiva informazione
Ai timori in un mondo senza futuro
E ringrazio l’imponderabile
Ricordando quanto dobbiamo
Al creatore dell’universo

Marcello Plavier

L’imponderabile


Delusa…
dominata, repressa
la cruda realtà soffoca l’emozione…
imprigiona il corpo
L’ansia…
il timore, l’aurea gabbia
similmente all’argine
allo scoglio, alla catena
non ostano l’Anima
che si erge verso il Cielo
anelando la ricerca…
dell’Essere, dell’amore, del piacere
e paventa …l’imponderabile

Ciro Germano

Published in: on settembre 6, 2010 at 07:30  Comments (3)  
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