Il bacio

 
L’incipit del cielo
è due ruscelli
che scrivono il fiume.
.
Il maggio e l’inverno,
il legno ed i petali
e il grembo e le cime
e le valli
e i nodi soli …
Tutto si spoglia
e la vergogna muore
e ci si veste
e ci si gioia,
d’un solo profumo.
.
Gli sguardi
hanno un respiro solo
e ci si porta l’attesa
a fiorir sulle labbra.
Quell’umido d’alba
di fuoco e di vita
non piu le nostre labbra :
le parole hanno brividi a pelle
il sole si forma
gli occhi perdono il nulla.

Stefano Lovecchio

…Cruciverba

Sottile
cruciverba
agita
il pensiero.

Di là del sonno
giace libertà
sopravvissuta
e recidiva al sogno,
naufraga dell’abitudine,
all’incipit inquieto
d’un palpito segreto.

La sua prigione
è il vento.

Silvano Conti

Published in: on gennaio 18, 2012 at 07:05  Comments (2)  
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LA DIVINA COMMEDIA IN TRE LINGUE

Il mitico Sandrèn, al secolo Sandro Sermenghi (per chi non è frequentatore abituale del nostro Cantiere) si è cimentato in un’impresa da par suo, componendo una personalissima versione, in bolognese ed in lingua, dei primi celeberrimi versi dell’Inferno,  l’incipit della Divina Commedia. Non solo, per queste due riduzioni in versi non è partito dalla versione originale di Dante (troppo facile!) bensì dalla traduzione inglese di Allen Mandelbaum…lo so, siete curiosi di sapere quale sia il risultato. Ebbene, non avete che da cliccare qui sotto sul link alla pagina dedicata alla…Divina Commedia in tre lingue!

LA DIVINA COMMEDIA IN TRE LINGUE

Buona lettura a tutti, e complimenti a Sandrèn!

Il Cantiere