Fra via Massarenti…

STRÀ LA VÌ MASSARENTI

Strà la vì Massarenti e la ferovì
aiè un gropp ad cà e lè aiè la mì
strà la via Guelfa e la San Videl
cla t po’ purter infen al mer.
Lè in cal pognn d’abitazion
a purtè ed men t’è la zitè
con tott i qui par ban cumbinè.
S’at vù al silenzi t’è da tgnir la porta srè
e avert al condiziona tour: acsè t’è da fer
t’è da difendart dal cheld e da l’inquinament
t pò truver arstor in ogni mument
con la porta ban srè inciavardè sbarè.
T p umettar so anc al sbari a la fnestra
acsè da la to galera t pu guardera fora
see par cheso invatta a l’asfelt incù
i vegnan fora i fiur da st’aura.
L’è poc piò d’un monolochel
ristruturè brisa mel
 mo mè an stag piò lè
ai vag soul al giovedè
quand a vag al zircol d’ la poesì
a ven fora e at zairc in t la vì.
 

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Fra via Massarenti e la ferrovia
C’è un gruppo di case e lì c’è la mia
Fra la via Guelfa e la San Vitale
Che ti può portare fino al mare
In quel pugno di abitazioni
Puoi andare a vivere senza esitazioni
A portata di mano hai la città
Con tutto quello che sempre ti dà
Se cerchi il silenzio tieni la porta ben chiusa
E aperto il condizionatore così si usa
Ti difendi dal caldo e dall’inquinamento
Puoi trovare sollievo ad ogni tormento
Con la porta ben chiusa sbarrata serrata
Puoi mettere anche alla finestra una grata
E dal tuo piccolo carcere guardare fuori
Se per caso sull’asfalto oggi nascono i fiori
È poco più di un monolocale
Ristrutturato niente male
Ma io non vivo più lì
Ci vengo soltanto il giovedì
Quando vado al circolo di poesia
Esco fuori e ti cerco per la via

azzurrabianca

LA FINE DEL MONDO

Prendendo spunto da una trasmissione “ catastrofistica” che tanto piace a quel genere di persone che vivono di divinazioni, oroscopi e profezie varie avallate in certi casi da scienziati che invece di pensare ai problemi della terra e dei popoli che ci vivono o sopravvivono a seconda dei punti di vista. La fine del mondo, secondo il calendario Maya, è prevista per il 21 dicembre 2012. Se è così mi dispiacerebbe perché non potrei vedere gli europei di calcio e non potrei festeggiare il Natale augurandomi che la crisi sia finita e la recessione dimenticata. È la mia massima preoccupazione a paragone delle fesserie che vengono elargite senza pensare che non tutti siamo lucidi e razionali. Quanti si suicideranno tra coloro che seguono certi programmi? La fine del mondo non dipenderà da macchie solari, allineamento dei pianeti o alcuni di essi con il sole. Non dipenderà neanche da avvenimenti particolari, e già il fatto che non vengano specificati lascia spazio allo scetticismo su questa fine, per giunta datata. Le banche vi chiederanno di anticipare il pagamento del mutuo temendo che possiate approfittare della fortunata combinazione? Tranquilli, le banche rispetteranno il calendario gregoriano e se non pagate la fine del mondo sarà solo per voi che finirete sotto ai ponti. Se il mondo finirà sarà solo per colpa degli uomini potenti che ancora non si sono resi conto che questo pianeta sta morendo di incuria. A Copenaghen non si sono messi d’accordo, Kyoto è fallito. Intanto il pianeta si surriscalda e i ghiacciai si stanno sciogliendo, cetacei e delfini perdono l’orientamento a causa dei campi magnetici, e le api stanno sparendo. La foresta amazzonica è un polmone col cancro da fumatore e il fumo delle fabbriche non diminuisce. La cosa drammatica nella sua  demenzialità è che si parla di una riduzione a partire dai prossimi anni, quando invece dovrebbe partire da subito. I mari sono inquinati da sostanze radioattive scaricate da navi fantasma che affondano e nessuno che ne denunci la scomparsa. Le stagioni non esistono più e il grande caldo si alterna al grande freddo ma l’uomo non se ne accorge o forse finge di non accorgersene. Frane, smottamenti, esondazioni, inondazioni sono il menù a prezzo fisso della cattiva e criminale incuria degli addetti ai lavori. Non è solo un fenomeno italiano ma non ci sentiamo sollevati dalla generalità del fenomeno. Intere popolazioni vengono decimate da fame e malattie, ma gli aiuti non arriveranno mai perché nessuno vuole mettere mano al portafogli. Tante promesse e nessuna data come avvenuto al G8 dell’Aquila nel 2009 e a Roma sempre nel 2009 al congresso della FAO. In compenso i soldi per le guerre ci sono e sono contanti perché la morte non fa né sconti né credito. Il mondo è in mano agli Obama e ai Bin Laden del momento mentre la Russia è una fogna radioattiva con tecnologia da primordi. La Cina inquina sempre di più con le sue industrie che per mantenere i prezzi bassi non si fanno scrupoli. India e Pakistan hanno la bomba atomica e l’Iran si sta attrezzando così come la Corea del Nord.. Il mondo non finirà il 21 dicembre 2012. il mondo esploderà dopo, ma la fine è già cominciata da tempo. Forse mi godrò il Natale e vedrò il campionato europeo di calcio, dico forse, se prima non sarò vittima della malasanità italiana o di uno tsunami o magari del caldo a causa dell’inquinamento atmosferico.

Claudio Pompi