L’intelligenza

“L’apprendere molte cose non insegna l’intelligenza”

ERACLITO

Published in: on febbraio 26, 2012 at 07:15  Comments (4)  
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Sfiga?

 
Lei fece una promessa:
stasera, con la luna,
ti donerò me stessa,
alfine avrem fortuna.
.
Così s’incamminaron
tenendosi per mano,
talvolta si fermaron
baciandosi pian piano.
.
E furon dolci baci.
Carezze ed emozioni
si fan sempre più audaci,
per forti tentazioni.
.
Ma lo fermò perplessa:
non siamo giunti ancora
dove terrò promessa,
sol là l’amor ristora.
.
Raggiunsero la valle
la luna risplendeva
parea quasi percalle.
E questo ella voleva.
.
Ma quando s’abbracciaron
fu buio all’improvviso
e più non ritrovaron
neppure il loro viso.
E neanche tutto il resto
era a disposizione
quindi, con fare lesto,
seguì un’ imprecazione.
.
Porca d’una miseria
proprio stasera han fatto
eclissi poco non seria!
Quindi  perser  contatto.
.
Oh luna disgraziata,
amata dagli amanti,
ma quanto son sfigata
con tanto buio davanti!
.
I due si lamentaron
di quella atmosfera.
E un dì si ritrovaron
obliando quella sera.
.
Moral di questa storia,
per tutti insegnamento,
cogliere la vittoria
quando viene il momento.

Piero Colonna Romano

Voglio emularlo!

 
Voglio emularlo…per l’ottimismo!
Ci riuscirò,
col simile sorriso stampato
a lenire la fame ai :
pensionati,  disoccupati e cassintegrati
Voglio emularlo…per l’imprenditoria!
Con i capitali e le banche,
mi ci ritrovo in piena armonia   
Voglio emularlo …per i contatti di potere!
Non vi sono problemi,
alla fine , basta solo volere
Voglio emularlo…per la parlantina,
e la sua sicurezza!
Con un po’ di scuola appropriata
otterrò l’uguale scioltezza
Ed infine,  voglio emularlo…
per la sua faccia  che non cambia colore 
nel dire, promettere e del non mantenere!
Ma qui l’argomento  si complica …
perché dovrò chiedere a lui,
personalmente…l’insegnamento
o chiedere d’affidarmi,  per le lezioni,
ad uno dei suoi tanti amici di merenda
o altrimenti, rivolgermi ai suoi concorrenti,
in materia, anch’essi…molto competenti

Ciro Germano

In ascolto

Ho il piacere di annunciare  la pubblicazione di un nuovo libro di poesie della nostra amica Maristella. Il “nuovo nato” è una raccolta edita da  L’Autore Libri Firenze, che potrete trovare e ordinare a questo indirizzo: http://www.ibs.it/code/9788851721008/angeli-maristella/ascolto.html.

A quest’altro indirizzo  potrete invece trovare una breve recensione del lavoro, scritta da… va beh, lei  la conoscete bene, e poi voglio lasciarvi la sorpresa! http://www.gliautori.it/pdf/recensionetinti.pdf

Non mi resta che dare la parola all’autrice di “In ascolto”: chi meglio di lei può presentarci la sua pregevole raccolta?

§

Come nasce l’esigenza di scrivere poesie? É sicuramente un impulso molto forte che mi spinge ad esprimermi attraverso parole ed è questa la forma comunicativa che mi permette di creare immagini, di oltrepassare il tempo e i luoghi, di navigare in ricordi, di ricercare risposte, di osservare la vita nei momenti significativi o nella quotidianità, nell’evocare ricordi attraverso oggetti, nell’affrontare problematiche sociali ponendo interrogativi, puntando sulla forza della vita che è insita nell’uomo, nell’importanza delle piccole grandi cose di ogni giorno. Ho iniziato a scrivere da piccolina, poi ho avuto l’occasione di approfondire l’arte pittorica, ho studiato recitazione, canto, danza per sei anni e ho fatto parte di un gruppo teatrale per sei anni; queste esperienze mi hanno permesso di approfondire la conoscenza letteraria. Ho viaggiato molto, cercando di assorbire conoscenze ed esperienze. Nel mio lavoro d’insegnante di sostegno ho realizzato molti progetti d’integrazione sociale, sviluppando attività specifiche in cui i linguaggi teatrali, musicali e delle arti si fondessero. Solo due anni fa ho deciso di mettermi alla prova inviando le mie poesie a dei siti letterari da cui ho ricevuto consensi ed incoraggiamenti. Ho pubblicato due raccolte di poesie, ne ho pronte due e altre due sono in lavorazione. Leggo molto e approfondisco continuamente lo studio poetico. In questa raccolta invito all’ascolto di noi stessi e di tutto ciò che ci circonda: la natura, le persone, gli oggetti, i luoghi, i ricordi, i sentimenti. Mentre leggete ascoltate il ritmo del cuore: è quello che io seguo.

Maristella Angeli

Noi

in anagramma
noi,
segugi di noi stessi
col fiuto addormentato
nell’apnea d’una sindone
illusoria.
Sarà la vita karmica
a prenderci a braccetto
con l’insegnamento della sofferenza.

Glò

Published in: on giugno 15, 2010 at 07:37  Comments (6)  
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