Credimi

Credimi amico,
non sono che un muro
di foglie sbiadite,
di frasi già fatte,
di gesti usuali.

Non ho boccioli di rose
nel cassetto, né sorrisi
convinti da regalare,
né schiuma di mare
mischiata agli scogli.

Vorrei donare
una tela squassata
da terremoti striati
di sentimenti
e nuvole d’interrogativi
senza risposta.

Vorrei pensieri
per far pensare
e strade sicure
da attraversare.

Credimi amico,
non ho proprio
altro da dare.

Lorenzo Poggi

Il miracolo dei giorni

Acquisto luce
in dimensione
ancestrale
               senza prestiti pretesi
                ai miei sforzi
                  d’amari interrogativi

l’inferriata si spezza
come l’ago tranciato
tra le mie dita in trincea
                 senza punti
                   di ferite profonde
                     annuso l’indolore del sangue
cosparso di credditizia
vita miracolata
dal respiro dei giorni

                senza il giardino
                 delle sue àtone parole
                    siedo al respiro d’una movimentata brezza
di lei ancora
l’inestimabile senso
di suo valore (ancora) in vita.

Glò