Stragi italiane

Mi piacerebbe
gettare a mare scialuppe d’ortiche
e lunghe scie
per aprire i sentieri di morte
che lastricano il fondo.

Mi piacerebbe
portare ginestre sui morti sparati
dalla cima del monte
o fatti saltare nella frazione di tempo
d’un telecomando.

Mi piacerebbe
conoscer le mani di chi ha mischiato
la vita e la morte,
caffè e cianuro per incollare
la lingua per sempre.

Mi piacerebbe
capire qualcosa dell’intreccio indelebile
tra potere e denaro
come se Cristo
non fosse mai nato.

Lorenzo Poggi

L’albero osserva

Quell’albero si erge
ha immerso le sue radici in profondità
in una terra che sorprende.

Ci guarda
tante cose avrebbe da raccontare
lì fermo da secoli
ad osservare.

I rami si aprono in un intreccio armonioso
alla ricerca di luce
di aria pura.

Le foglie risuonano di dolci armonie
centillano rintocchi di cielo
brezze leggere accarezzano.

Attendono gli uccelli
che tornano al loro nido
rifugio di sempre

Maristella Angeli

Il miracolo

Lasciando sconfinare
quel che pensa
in ciò che dice
l’uomo
è fine
transitabile
intreccio di fili.
Tra mente e parole
porose trasparenze
a filtrare randagi pensieri
in cerca d’espressione,
ove ottenendola
un miracolo si compie.

Daniela Procida

Published in: on giugno 8, 2011 at 07:39  Comments (5)  
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San Silvestro a Bologna


SAN SILVÈSTER A BULÅGGNA

In vatta ai cópp,
snèli slanzè sinuåusi,
e curiåusi!,
ventsètt antànn TV
stra mèz ai camén mistiè,
mo gnanc un fîl ed fómm;
un pôc pió zå,
in un intarzèrs ed chèv
grûs e sutîl,
un spulinèrs ed clómmb
al suladèl.
In bâs una bîci
tête-à-tête col mûr,
e d un’auto al cûl
targhè BO F3 900 23;
un leànder ed frassc tusè
l’ha un fradd da gât, brrr,
e dla sgnåura Bréggida i fîl da stànder
i én piotòst instché.
A pûc pâs da lé,
ed via Regnoli såtta la tèrga,
un cagnàtt al nèsa… al nèsa…
ai pänsa un mumänt
cun la zanpatta pr’âria…
mo pò, dezîs, al và ed lóng
vérs Via Massarenti,
a dspèt dl’indicaziån
säns ónnic dal cartèl,
incurànt dal pulismàn,
che ai fà la cuntravenziån!

§


In cima ai tetti,
snelle slanciate sinuose,
e curiose!,
ventisette antenne TV
fra i camini mischiate,
ma neanche un fil di fumo;
un po’ più giù,
in un intreccio di cavi
grossi e sottili,
si spollinano i colombi
al solicello.
In basso una bici
a colloquio col muro,
e d’un’auto il culo
targato BO F3 900 23;
un oleandro di fresco tosato
ha un freddo da gatti, brrr,
e della signora Brigida i fili da stendere
sono piuttosto intirizziti.
A pochi passi da lì,
di via Regnoli sotto la targa,
un cagnetto annusa… annusa…
ci pensa un momento
con la zampetta per aria…
ma poi, deciso, va svelto
verso Via Massarenti,
a dispetto dell’indicazione
senso unico del cartello,
incurante del vigile urbano,
che lo multa… contromano!

Sandro Sermenghi

E, come lucciole

Delicato intreccio di anime,
profumi, colori, sensazioni…
tocchi di sguardi sfuggenti…
gesti interrotti, parole troncate, mezzi respiri…
Il filo rosso della vita attraversa le nostre mani,
i nostri pensieri, i nostri cuori…
Ci lasciamo trasportare dal vento
e, come lucciole, ci abbandoniamo
nel meraviglioso incantesimo notturno
mentre la luce della luna splende su di noi

Annalisa Savarese