La carezza

La carezza dell’anima
se il cogliere di me
un’intesa.

Filo sottile
che mi lega
dove non esisto
e la parola mai
il suo focolare.

Io
libera di essere
con le mie dita
sopra a una tastiera,
se affacciarmi o meno
l’istante di un pensiero
lo decide
(mio soltanto)

nè occhi e mani
a sfiorare
dove un bisogno muore
….e mi cullo in un intrigo esotico
di una carezza innaturale.

Beatrice Zanini

Published in: on aprile 2, 2011 at 07:46  Comments (5)  
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LA GUERRA CIVILE DI CORCYRA

Cambiarono a piacimento il significato consueto delle parole in rapporto ai fatti. L’audacia sconsiderata fu ritenuta coraggiosa lealtà verso i compagni, il prudente indugio viltà sotto una bella apparenza. La moderazione schermo alla codardia e l’intelligenza di fronte alla complessità del reale, inerzia di fronte ad ogni stimolo; l’impeto frenetico fu attribuito a carattere virile, il riflettere con attenzione fu visto come un sottile pretesto per tirarsi indietro.  Chi inveiva infuriato riscuoteva sempre credito, ma chi lo contrastava era visto con diffidenza. Chi avesse avuto fortuna in un intrigo era intelligente, chi ne avesse preso spunto era ancor più bravo, ma provvedere in anticipo ad evitare tali maneggi significava apparire come un disgregatore della propria eterìa o un pavido nei confronti degli avversari.

TUCIDIDE

(da La Guerra del Peloponneso, libro III)