Interminabile tramonto – Alzheimer

Un interminabile tramonto
– senza più alba –
ha rubato la mia identità,
il mio passato, il mio presente.
La nebbia avvolge ogni cosa,
un sipario che scende lentamente
annullando memoria, affetti, ricordi.
Come involucro vuoto vago per le strade,
in mondi ormai sconosciuti
perdendomi come infante ai primi passi.
L’eterno diventa attimo, 
mentre ombre si avvicinano e prendono forma
vedo visi colmi di smarrimento,
tenerezza mista a sofferenza.
Perfetti sconosciuti alla mia mente,
figli miei amati…ora estranei…
Patrizia Mezzogori

I dimenticati


Sputati dal mare ritroso e minaccioso
vagano i dimenticati su spiagge
neglette e inospitali.
Quando sorride la sorte
hanno un giaciglio per riposare
e mani generose ad alleviare
la fatica, la fame e il dolore atroce
per la paura scampata.
Quando si distrae e si ritrae il cielo
soltanto l’abisso del mare,
involucro pietoso di morte,
carezza e accoglie esangui corpi.

Roberta Bagnoli

Published in: on gennaio 16, 2011 at 07:42  Comments (15)  
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