Poster

Seduto con le mani in mano
sopra una panchina fredda del metro
sei lì che aspetti quello delle 7.30
chiuso dentro il tuo paltò
un tizio legge attento le istruzioni
sul distributore del caffè
e un bambino che si tuffa dentro a un bignè
e l’orologio contro il muro
segna l’una e dieci da due anni in qua
il nome di questa stazione
è mezzo cancellato dall’umidità
un poster che qualcuno ha già scarabocchiato
dice “Vieni in Tunisia”
c’è un mare di velluto ed una palma
e tu che sogni di fuggire via…
di andare lontano lontano
andare lontano lontano…
e da una radiolina accesa
arrivano le note di un’orchestra jazz
un vecchio con gli occhiali spessi un dito
cerca la risoluzione a un quiz
due donne stan parlando
con le braccia piene di sacchetti dell’Upim
e un giornale è aperto
sulla pagina dei films
e sui binari quanta vita che è passata
e quanta che ne passerà
e due ragazzi stretti stretti
che si fan promesse per l’eternità
un uomo si lamenta ad alta voce
del governo e della polizia
e tu che intanto sogni ancora
sogni sempre sogni di fuggire via…
di andare lontano lontano
andare lontano lontano…
sei li che aspetti quello delle 7,30
chiuso dentro il tuo paletot
seduto sopra una panchina fredda del metro

CLAUDIO BAGLIONI

Istruzioni per costruire un uomo

Nelle tue vene
cariche di fiumi seppelliti,
ho rilasciato un grido di pesce
un seme antico, con dentro le istruzioni
per costruire un uomo.
Nel grembo dei tuoi nudi ginocchi
ho steso gli anni
come un asciugamano sui ciottoli in cortile;
che avessi anch’io il mio mare dei poveri
ma pieno
di quelle sussurrate mai stanche,
e onde ai vetri
il sale sugli stipiti
i tuoi seni a farmi ombra.

Massimo Botturi

Gli esclusi

Miti, saggi, immiti,
appariscenti,
salubri,
letali…
curano l’ingranaggio della scena
seguendo alla lettera
le istruzioni del regista.
Nella miscela eletta
il badilante
svolge la fatica
e si addormenta,
il pensatore naviga ad oltranza,
il torrente in piena allaga i campi
contro il masso inconcusso
aggrotta il ciglio,
ma lo lascia passare…
e ci sono gli esclusi:
l’esercito di fotografi
più o meno bravi
che scattano primi piani,
e impugnano il destino…
queste pieghe ribelli
soffrono loro e danno più lavoro.

Giuseppe Stracuzzi