CARO NUOVO ANNO

Caro Nuovo Anno, spero che tu sia diverso da quello trascorso. Non se ne può più: crisi, tagli, pensioni che si allontanano. Tu che puoi, fa che coloro che hanno frodato, rubato, accumulato ricchezze con crimini e furti possano scomparire, che possano essere utilizzati i beni sequestrati e che il nostro Paese possa tornare a risplendere. Non vedi i visi tristi, tesi e preoccupati? Forse i politici non vivono più tra noi, non sono consapevoli di quante persone perdono il lavoro, di quante non riescono a trovarlo. E se gli italiani tornassero a essere emigranti? Significherebbe perdere validi professionisti, tornando indietro a tempi ormai dimenticati. Beh, vedi cosa puoi fare, cerca d’infondere la giustizia sociale, difendi i bisognosi, rendi merito a chi tanto ha lavorato onestamente. Ho visto persone girare per i mercatini di Natale, ma non compravano e, se il timore di non arrivare neanche alla fine del mese aumenta, per i negozianti ci saranno problemi: chi poco ha poco acquista! Posso scrivere tanti versi, sperando che possa giungere un messaggio di speranza, ma è ben poco rispetto a quello che puoi fare tu. Per il 2012 fa che i sogni possano trasformarsi in realtà. Ora mi addormento e chissà…

Maristella Angeli

Italiani d’Argentina

Ecco, ci siamo
ci sentite da lì?
in questo sfondo infinito
siamo le ombre impressioniste
eppre noi qui
guidiamo macchine italiane
e vino e sigarette abbiamo
e amori tanti.

Trasmettiamo da una casa d’Argentina
illuminata nella notte che fa
la distanza atlantica
la memoria più vicina
e nessuna fotografia ci basterà.

Abbiamo l’aria di italiani d’Argentina
oramai certa come il tempo che farà
con che scarpe attraverseremo
queste domeniche mattina
e che voglie tante
che stipendi strani
che non tengono mai.

Ah, eppure è vita
ma ci sentite da lì?
in questi alberghi immensi
siamo file di denti al sole
ma ci piace, sì
ricordarvi in italiano
mentre ci dondoliamo
mentre vi trasmettiamo.

Trasmettiamo da una casa d’Argentina
con l’espressione radiofonica di chi sa
che la distanza è grande
la memoria cattiva e vicina
e nessun tango mai più
ci piacerà.

Abbiamo l’aria di italiani d’Argentina
ormai certa come il tempo che farà
e abbiamo piste infinite
negli aeroporti d’Argentina
lasciami la mano che si va.

Ahi, quantomar quantomar per l’Argentina.

La distanza è atlantica
la memoria cattiva e vicina
e nessun tango mai più
ci piacerà
Ahi, quantomar

Ecco, ci siamo
ci sentite da lì?
ma ci sentite da lì?

IVANO FOSSATI

Fieri Italiani!


C’è voluto Benigni
per scuoter l’opinione,
e ricordarci  la Storia
della nostra Unione;
c’è voluta l’arguzia
dell’uomo comune,
per inneggiare la Patria,
i fatti e  gli eroi,
e burlare
il  verde “stemmato”
ignorante, arrogante
e irriconoscente…
per il sangue versato;
e
non ci si magnifichi
per ciò che siam stati,
ne è piena la storia
del nostro passato,
e
si resti orgogliosi
per il qui d’esser nati
e
si emulino gli eroi,
quali nostri antenati
e
imperterriti, fieri …
d’esser Italiani

Ciro Germano

Published in: on marzo 21, 2011 at 07:12  Comments (5)  
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Povera vittima

Alla corte dei miracoli
genuflessi in permanenza
già son pronti a mascherare
le sue nuove marachelle
ben sapendo che alla denuncia
d’un complotto ben servito
qualche cristo abboccherà.

Ci sono i cani da guardoni
come Augusto Minzolino
che nasconde tutto quanto;
c’è chi fabbrica veleni
c’è chi dice sono uguali
c’è chi dice non è vero
chi si assolve anche da solo.

Lui si assolve nel suo teatro
di fronte a tanti spettatori
sempre pronti sempre attenti
alle soap televisive.
Poi ci sono le sue reti
tante feste, tante veline
tutte brave signorine.

Gli italiani creduloni
sempre pronti per un capo
burattini inconsapevoli
che si formano opinioni
col giornale dello sport
e tg confezionati,
e non sanno d’esser usati.

Siamo tutti furbacchioni
non capiamo un accidente
siamo fichi, siamo dritti
ci fidiamo ciecamente
di chi blatera idiozie
fa i suoi comodi bavosi
e ci tiene anche agli applausi.

Lorenzo Poggi