Cerco poesia in questo tempo strano

Cerco poesia in questo tempo strano
laddove so di non trovarla quasi più,
nei buchi tetri di solitudini taciute
o intorno ai tavoli dei bar deserti.

L’assenza di voci, non dico di sospiri,
insiste lungo le strade ingarbugliate
e plumbei i volti sono ora diventati
nell’euforia della dura rassegnazione.

Qualcuno mi dica dov’è che son finiti
gli allegri caroselli di tante umili genti,
gli innocenti svolazzi d’ammiccanti gonne,
il blu immacolato dei vecchi jeans.

Metalli, argenti, bronzi e ori finti
si sono sostituiti ai riflessi della vita
e splende il luccichio d’indegna vanità
mentre la terra geme, insieme a me.

Ridatemi il prezzo che ho pagato
per l’illusione di abitare in pace
un campo che confortevole credevo,
che invece, inesorabile, mi esclude.

Cerco poesia in questo tempo strano…

Aurelio Zucchi

dedicata al “Cantiere Poesia”

Mi sorprendo a cercare incavi

li cerco tra la passiflore e
l’ulivo ghiaccio della notte
tra la biancheria stesa
e dura che sfugge
armeggio spazio tra
le tue ascelle
figlia che guardi
avanti sperando
verità e alberi nuovi
ossigeno per la
nuova vita e mani larghe

Tra le tue gambe strette
in jeans sformati
ragazzo che pulluli
strade e fumo
e non mi vedi
spaurito di commiati
o tra le scapole tue
Anna che parli e parli
per raccogliere le poche
cose amate
lasci aperto il cancello
ma la porta è serrata
o voi attorno azzurri
che mi fate posto.
Mi è riparo angolino
dove tutti stanno
perchè caldo
sole dalla nebbia.

Cerco ancora, amor mio
l’incavo tuo, quello
tra le tue braccia
lunghe e pastose
enorme è, lo so
ma
mi sta scappando.

Tinti Baldini