A Liuba che parte

Non il grillo ma il gatto
del focolare
or ti consiglia, splendido
lare della dispersa tua famiglia.
La casa che tu rechi
con te ravvolta, gabbia o cappelliera?
sovrasta i ciechi tempi come il flutto
arca leggera – e basta al tuo riscatto.

EUGENIO MONTALE

Tristissima noctis imago

Cum subit illius tristissima noctis imago,

Quae mihi supremum tempus in Urbe fruit;

Cum repecto noctem, qua tot mihi cara reliqui;

Labitur ex oculis nunc quoque gutta meis.

Iamque quiescebant voces hominunque canumque;

Lunaque nocturnos alta regebat equos.

Hanc ego suspiciens, et ab hac Capitolia cernens.

Quae nostro frustra iuncta fuere Lari.

§

Quando risorge in me la tristissima immagine di quella notte

che fu l’ultima ora a me concessa in Roma,

quando rivivo la notte in cui lasciai tante cose care,

qualche lacrima ancora mi scorre dagli occhi.

E già le voci degli uomini e dei cani tacevano;

e la luna alta nel cielo reggeva i cavalli notturni.

Io la guardavo lassù, e poi guardavo i templi capitolini,

che inutilmente furono vicini al nostro Lare.

PUBLIO OVIDIO NASONE

Published in: on giugno 25, 2010 at 07:14  Comments (2)  
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