Riprendo il cammino

Cadenzati passi
calibrati giri
intorno a cerchi concentrici

ricerca di un’uscita
di un passaggio segreto
ove il tempo non giunga

labirinti percorro
cerco libertà
in assenza di peso

mi cospargo di lavanda
purifico il mio animo
da negative energie

riprendo il cammino
innalzo bandiere
le dipingo di rosso
come il sangue di ognuno

Maristella Angeli

Il sacchettino di lavanda

 
Il sacchettino con racchiusi
fiori di lavanda
come un tesoro di brughiera
emana il profumo di pulito
di aria fresca
di campi azzurri mossi dal vento
come alta marea
le cui onde si succedono
in cerchi perfetti.
Nel profumo intenso
si fondono sentimenti candidi
che navigando
fanno ondeggiare la barca del cuore
che innalza vele bianche
per farsi trasportare
da un dolce vento
che accarezza l’anima.

Maristella Angeli

Cuore blu

In te, una semplice maglietta
ma col profumo del desiderio
una sintonia di sguardi d’oltremare
d’indaco rivestiti.
In te parole mai esistite
inventate solo per me
come corde di violino
tasti di un pianoforte
parole da far vibrare i sensi
fino a tingere di blu il cuore
come cielo trapuntato di stelle.
In te quell’attimo di follia
di lecita trasgressione
che trasforma case in castelli
coperte in tessuti di broccato.
In te filigrane di coralli e perle
guglie di merletti
elevate al cielo
come braccia alzate dopo una rosa rossa.
In te nuvole di spuma
prati viola profumati di lavanda.
In te fughe repentine
dove la realtà cede il posto al sogno.
Il mio.

Sandra Greggio

Wagon-lit

Obliteri.
Già l’orologio
fischia la stazione
e la corsa
passa il passo
al ciglio
del respiro.

La lavanda vera,
offre in braccio
il pigiama suo
più bello

E’ tardi.

Neppure
il tempo
per lavarti i denti
e sciacquare via
l’ultimo sogno
alla toilette.

Rimani così,
pensieri pieni
di scienze esatte,
a meditare
sul resto
delle divisioni
del mondo.

A bocca persa.

La mappa
della vita
in mano,
un biglietto
scaduto
nell’altra.

Flavio Zago

Notte stregata

Bagliori di luna in notte pervinca
tappeto di foglie d ‘invidia ingiallite
nere le nude ore d’esangui fantasmi
nel cielo esplodono
lingue di fuoco imploranti
Bolle e schiuma
il brodo di lavanda
rappreso il sangue d’arancia
sotterrata la mela, antico l’auspicio
nel loro cerimoniale
Le streghe danzano vorticose
mentre viaggia lento
il passo di braci entro le rape
Acri vapori con fumi stordenti
tre gocce di sapere,
sei le erbe illuminanti
ecco che si desta la nuova vita,
sono intrugli magici
nel gran calderone filetto di proteo
con occhio di axelot
dagli alberi spogli
risuonano invocazioni
alchimia il segreto della stregoneria

Marcello Plavier