Un benvenuto a Michela

Nel dare il benvenuto a Michela Turchi, una nostra nuova amica poetessa, informiamo gli amici del Cantiere che eventualmente si trovassero a passare da quelle parti, che domani 28 aprile 2012 a Casale Marittimo (PI)  presso il Caffè Culturale La Ribalta, Michela si esibirà nella lettura di alcune sue composizioni tratte dalle raccolta “Sentimenti Chiaroscuri” (collana “Io sono Primavera” a cura del Caffè La Ribalta).  Facciamo i nostri complimenti a Michela e le auguriamo un grande successo di critica e di pubblico!

Il Cantiere

Published in: on aprile 27, 2012 at 06:59  Comments (8)  
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Pausa estiva

Cari amici poeti, cantieristi e non, lettori o semplici passanti, consentitemi di ringraziarvi per la vostra fedeltà, la vostra presenza costante ed il vostro affetto. Avete fatto di questo blog un luogo di incontro, un appuntamento quotidiano con le vostre emozioni e le vostre idee, un’oasi di buona lettura ed una vetrina di sicuri talenti:  il successo del nostro sito ci riempie tutti di soddisfazione e speriamo in futuro di essere sempre all’altezza dell’obiettivo che ci siamo prefissati. Scrivo queste righe grondando di sudore per la temperatura impossibile della mia stanza. Immagino che sia giunto il momento di pensare tutti a rinfrescarci e riposarci un po’. Il Cantiere si permette una piccola pausa estiva. Ricominceremo a pubblicare le vostre poesie il 16 agosto, sperando che il clima sia più fresco e adatto sia alla composizione che alla lettura ed ai commenti. Ma attenzione, non chiudiamo i battenti! Il Cantiere continuerà in questo periodo a pubblicare quotidianamente uno dei suoi “sogni d’autore”, una poesia o una canzone che vi accompagneranno per tutta la giornata. Magari sotto l’ombrellone, o su un sentiero di montagna, o sulle rive di un lago, o semplicemente a casa vostra. Noi siamo qui, la poesia non è mai in vacanza, è ovunque, basta saperla cogliere e amarla.

Il Cantiere

Published in: on luglio 25, 2010 at 06:01  Comments (10)  
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Gli autori

La nostra cara Maristella ci segnala la bella iniziativa cui da tempo partecipa insieme a molti altri amici poeti e scrittori, che si sono ritrovati nel sito denominato “Gli autori”.  Questo sito è più di un semplice blog:  non si tratta solo di una vetrina virtuale  dove esporre i propri testi in prosa o in versi, ma di  un vero e proprio “social network” letterario, dove colloquiare con gli altri partecipanti attraverso un forum e presentare la propria opera, sia in prima persona che nella forma originale e stimolante dell’ “intervista” con l’autore. Vi troverete anche recensioni, schede delle varie pubblicazioni, consigli e molto altro, e avrete l’occasione di incontrare numerosi e nuovi compagni di viaggio ma anche qualche… vecchia conoscenza del nostro Cantiere. Io vi lascio il link qui di seguito: buona lettura e buona partecipazione a tutti!

Il Cantiere

http://www.gliautori.it/

Published in: on maggio 24, 2010 at 07:22  Comments (2)  
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L’infinito

Recentemente la Regione Marche ha realizzato una serie di spot pubblicitari promozionali avvalendosi di due testimonials di eccezione, il grande attore statunitense Dustin Hoffman e… nientepopodimenochè, il poeta Giacomo Leopardi. L’artista si è cimentato nella recitazione dell'”Infinito” con gusto ed ironia, senza nascondere i limiti che gli derivano dalla pronuncia inglese, così poco mascherabile e confacente con il suono e la perfezione del verso leopardiano. Ma non è di questa operazione di marketing che voglio parlare, in sè probabilmente anche meritoria, perchè può avvicinare alla poesia (e che poesia!) il grande pubblico solitamente distratto e sempre più lontano da una forma d’arte che sembra aver perso il suo “appeal”. La riflessione che mi è venuta spontanea è un’altra: vi sono tanti modi di leggere una poesia, anche quelle più famose e quasi meccanicamente acquisite dalla nostra conoscenza e sensibilità, eppure in ogni lettura si nasconde una interpretazione diversa, un modo di porsi autonomo che porta a rivelare qualcosa di sè rispetto a quell’opera, e forse anche qualcosa di nuovo circa l’opera stessa, un contributo di arricchimento e completamento, frutto di una corrente misteriosa che scorre tra l’autore della poesia ed il suo fruitore. Vi propongo qui due letture diverse del capolavoro leopardiano, chiedendovi che cosa ne pensate.

La prima è di Vittorio Gassman:

La seconda è di Carmelo Bene:

Sicuro che la comparazione tra le letture dei due mostri sacri del nostro teatro avrà stimolato il vostro spirito critico, concludo, sempre in tema, con una vera e piacevole chicca, un omaggio al grande poeta recanatese che ci ha inviato la nostra amica Viviana, che ha avuto… l’ardimento di interpretare liberamente il testo della poesia in dialetto bolognese. Una bella sfida, con un risultato davvero interessante:

L’INFINÈ

Ai ò in tal côr sta culènna desêrta
e sta zèda
ch’l am tûl la vésta dl ûltum urizånt.
Mo s am fairum a mirèr totta cl’avérta
a m’imâgin par d là
un gran silänzi e na trancuilitè
che scuèsi al côr par poc an s ispuréss
e lè com sa sintéss
la väus dal vänt
quand al fa môver äl foi stramèz äl piánt:
in cal mânter am arcôrd l eternitè
al stasån chi s in ván, al tämp passè
o qual d adès tant vîv ch’ al sent sunèr.
In st infiné as pêrd al mî pinsîr
e l’é acsé dåulz ch’a prévv infén murîr.

Viviana Santandrea