Come faccio a lasciarti

La mia anima vive
nel subbuglio
di un cielo stellato
dove stelle cadenti
che ho raccolto
stanno bruciando i fogli
del mio libro di sogni
col bagliore.
Come faccio a lasciarti
se ti incontro ogni notte
prima di addormentarmi,
se mi sfiora il tuo vento,
se pure la tua cenere spenta
mi entra negli occhi…
Come faccio a lasciarti
se conservo sorrisi imbalsamati
in un astuccio d’oro,
le tue mani dal sapore di cielo,
baci sfiorati …
dove ogni sera
prima di addormentarmi
porto un fiore.
La tua ombra é incollata
al mio respiro
ma gravano colpi di scalpello
sull’incedere muto.

Giuseppe Stracuzzi

IL LIBRO DI MELISSA

 
Avrei potuto averti come alunna,
vederti vestita di primavera,
con lo zainetto pieno di futuro,
e con la testa china sui quei libri,
ma con lo sguardo libero di volare.
.
Ne ho visti tanti anch’io
di banchi vuoti,
vuoti con sopra un fiore
a ricordare.
.
Ma il tuo è macchiato
di violenza assurda ,
quella studiata nei libri di storia,
che mai avresti immaginato
colpirti potesse tanto crudelmente.
.
Ora anche tu, inconsapevolmente,
entri nella storia
e scrivi pagina di un libro
che resterà nel tempo,
a monito di quanti leggeranno.

Sandra Greggio

(A ricordo dell’attentato di Brindisi, il 19 maggio 2012)

Parole vuote

A volte, mi chiedo chi sono!
Mi domando
che senso hanno le vuote parole
che penso e che scrivo!
Alla mia età
l’illusione non alligna nel cuore.
Un secondo Carducci,
un novello Pascoli
solo la genetica
potrà forse clonare.
I miei poveri versi
saranno solo semi
geneticamente modificati
che non aggiungeranno nulla
alle cose già scritte,
ai sentimenti già espressi.
Ma sento il bisogno
di aprire il mio cuore alla gente
come un libro da far sfogliare
per far leggere a tutti
le mie verità e le mie ragioni.
Mi illudo che forse
una piccola briciola del mio amore
potrà saziare un cuore tormentato
od asciugare una lacrima stanca.

Salvatore Armando Santoro

Cerco amore

Cerco amore nella strada
tra la folla frettolosa
scopro solo solitudine

Cerco amore
nelle vetrine dei negozi
vedo solo illusioni

Cerco amore tra le pagine di un libro
Trovo solo parole impresse nel foglio

Cerco amore nei tuoi occhi
tra la loro tristezza
trovo tutto l’amore che desidero.

Gianna Faraon

Published in: on maggio 6, 2012 at 07:21  Comments (6)  
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Scagliandomi nudo contro il vento avverso


          M. dice che da quando hanno aperto le frontiere
          non sente più lo stesso brivido di quando ha raggiunto Copenaghen o Barcellona
          con un bel po’ di fumo nel fondo del bagagliaio
          e intanto ha sposato quel tipo di donna che mangia solo rose
          ed è meraviglioso vederli ballare anche se non ballano in maniera meravigliosa.

F. ha inghiottito tutti i tubetti dei colori ma non è ancora riuscita a dipingere niente
scrive cose deliziose con la punta del piede ma ho saputo che ha perso una gamba
gettandosi da una finestra.

P. e L. si svegliano raramente di notte e ancora più raramente si svegliano di giorno
ho contato i morti fino all’alba e i primi due erano loro con le loro vite segrete
con il loro mazzo di chiavi ciascuno con i loro modi troppo gentili.

R. e F. sono due persone per bene, si lavano i denti tutti i giorni, non hanno bisogno di niente
anche se R. una volta diede un colpo secco ai canali di Amsterdam
e ci fece ridere per tutto il millennio.

          D. e I. hanno sempre vini eccellenti e grappe affumicate da contorcerti le budella,
          sanno parlare di tutto ed I. è deliziosa come un furetto.
          A volte rido come un idiota con D. quando ricordiamo l’insetto gigante che ci apparve
          al posto di un palo della luce nella notte sintetica.

Per il resto non ho ancora smesso di cercare tra le pulci dei cani
ed ho scritto sulla copertina di un libro tutti i miei indirizzi
scagliandomi nudo contro il vento avverso
che è l’unico capace di insegnarmi
                                                                 -tutti i venti…

Massimo Pastore

Coimbra

Coimbra do Choupal
Ainda és capital
Do amor em Portugal
Ainda!
Coimbra
Onde uma vez
Com lágrimas, se fez
A história dessa Inês
Tão linda!
Coimbra das canções
Tão meigas
Que nos pões
Os nossos corações
A luz!
Coimbra dos doutores
Pra nós, os teus cantores,
A Fonte dos Amores
Ės tu !
Coimbra é uma lição
De sonho e tradição
O lente é uma canção
E a lua a Faculdade…
O livro é uma mulher
Só passa quem souber…
E aprende-se a dizer: Saudade!

Coimbra di Choupal
è ancora capitale
dell’amore in Portogallo
Ancora!
Coimbra
dove una volta
con le lacrime
si fece la storia di Inès
così bella!
Coimbra dalle canzoni così dolci
che illumini i nostri cuori
Coimbra dei dottori
per noi i tuoi cantori
la fonte degli amori
sei tu!
Coimbra é una lezione
di sogno e tradizione
La lente è una canzone
e la luna una Facoltà
Il libro è una donna
chi passa la conosce…
e impara a dire: nostalgia!

JOSÉ GALHARDO       (musica di Raul Ferrão)

Il tagliaerba

 
Io taglio l’erba
e vado via
col fango e con le scarpe con il fango
scivolando…
le più recondite metafisiche
derivazioni dall’anima soffiate
che respira male…
il Male del Fruscio.
Notte…
il fruscio straniero si strappa
sono pagine dal libro del silenzio
stampa…
sono le sue della paura
queste parole…
su e giù
nelle scale
incomprensibili
uccideranno i sogni…ecco…
mai fidarsi di chi parla alla tromba delle scale
nell’alba di un mattino…
in quei colori spenti ma che s’accendono di luce
scenderò a vedere…
chi è che parla allo scalino?
vado nel giardino
m’inoltro tra i suoi fili
taglio l’erba
lavo il fango
delle scarpe…
me ne vado…

Enrico Tartagni

Sarò solo essenza

Apro i sospiri
scopro i misteri
esploro le angosce
attenuo i tremori
impavida affronto
la cresta dell’onda
assorbo energia
la dono al vento
esalando respiri
pensieri vaganti
ritorno nel libro
di versi composto
sarò solo essenza
impregnata nel tempo

Maristella Angeli

Published in: on dicembre 1, 2011 at 07:25  Comments (16)  
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Chiudo il tuo libro

Chiudo il tuo libro,

snodo le mie trecce,

o cuor selvaggio,

musico cuore…

con la tua vita intera

sei nei miei canti

come un addio a me.

Smarrivamo gli occhi negli stessi cieli,

meravigliati e violenti con stesso ritmo andavamo,

liberi singhiozzando, senza mai vederci,

né mai saperci, con notturni occhi.

Or nei tuoi canti

la tua vita intera

è come un addio a me.

Cuor selvaggio,

musico cuore,

chiudo il tuo libro,

le mie trecce snodo.

SIBILLA ALERAMO

(A Dino Campana)

Published in: on novembre 28, 2011 at 07:32  Comments (4)  
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Dippold l’ottico

            

            DIPPOLD THE OPTICIAN

What do you see now?
Globes of red, yellow, purple.
Just a moment! And now?
My father and mother and sisters.
Yes! And now?
Knights at arms, beautiful women, kind faces.
Try this.
A field of grain – a city.
Very good! And now?
Many womens with bright eyes and open lips.
Try this.
Just a globet on a table.
Oh i see! Try this lens!
Just an open space – i see nothing in particular.
Well, now!
Pine trees, a lake, a summer sky.
That’s better. And now?
A book.
Read a page for me.
I can’t. My eyes are carried beyond the page.
Try this lens.
Depths of air.
Excellent! And now?
Light, just light, making everything below it a toy world.
Very well, we’ll make the glasses accordingly.

§

Che cosa vedi adesso?
Globi rossi, gialli, viola.
Un momento! E adesso?
Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
Sì! E adesso?
Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
Prova queste.
Un campo di grano – una città.
Molto bene! E adesso?
Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
Prova queste.
Solo una coppa su un tavolo.
Oh, capisco! Prova queste lenti!
Solo uno spazio aperto – non vedo niente in particolare.
Bene, adesso!
Pini, un lago, un cielo estivo.
Così va meglio. E adesso?
Un libro.
Leggimene una pagina.
Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
Prova queste.
Profondità d’aria.
Eccellente! E adesso?
Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
Molto bene, faremo gli occhiali così.

EDGAR LEE MASTERS