Al confino

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Respiri
in questo limbo
raccolto
all’estremità di una torre.
Custode
è il tempo irreale
che versa cenere
sui capelli.
Passa dietro la grata
la sera
Signora dell’ombre.
Fiammeggianti
ha gli occhi
lunga veste frusciante
e un tintinnante rosario
le modella i fianchi.
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Graziella Cappelli
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Published in: on febbraio 11, 2012 at 06:55  Comments (12)  
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Svegliandomi il mattino

Svegliandomi il mattino, a volte provo
sì acuta ripugnanza a ritornare
in vita, che di cuore farei patto
in quell’istante stesso di morire.

Il risveglio m’è allora un altro nascere;
chè la mente lavata dall’oblio
e ritornata vergine nel sonno
s’affaccia all’esistenza curiosa.
Ma tosto a lei l’esperienza emerge
come terra scemando la marea.
E così chiara allora le si scopre
l’irragionevolezza della vita,
che si rifiuta a vivere, vorrebbe
ributtarsi nel limbo dal quale esce.

Io sono in quel momento come chi
si risvegli sull’orlo d’un burrone,
e con le mani disperatamente
d’arretrare si sforzi ma non possa.

Come il burrone m’empie di terrore
la disperata luce del mattino.

CAMILLO SBARBARO

Non è l’alba ancora

Come un incontro
-fugace –
spezzato frammento
uno spicchio di luna
nel limbo sparuto del tempo.
Senza senso le ore
si sgretola piano la notte
tra lattine vuote rotola la noia
assurda follia
questo rincorrer di passi.
Sotto lampioni assonnati
guardo le strade deserte
ma non è il momento ancora
-l’alba dorme i miei sogni-

astrofelia franca donà

Limbo

 
Sarà per sempre  il mai tra noi
Eppure sogni ci nutrono
come rivoli il mare
portandoci nel limbo
senza tempo né storia
dove la speranza mai è esistita.
Solo la dolcezza dell’attimo
che si rinnova ad ogni giungere
in quell’oasi senza gloria.

Elide Colombo

Published in: on maggio 9, 2011 at 07:09  Comments (4)  
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Attendo

Attendo…ma cosa attendo?
Forse ancora una scintilla
uno spruzzo di colore
un pizzico d’illusione
che riscaldi il gelo
dell’inverno nel mio cuore…
Attendo…
Forse due note stonate
da porre sul rigo
di un pentagramma
da rifare…
Attendo….
E nell’attesa forzata
respiro di fantasia
del mio immaginario
viaggi e panorami
da fotografare
Attendo
Nel mio limbo
ancora una speranza
una certezza , una vita
da ricominciare…

Beatrice Zanini

Più vicina


Stasera ti penso…
molto più intensamente.
I versi dettati dal cuore,
racchiusi, da sempre,
in uno scrigno dorato,
escono dal limbo…
di una stasi forzata.
I sogni d’amore…
d’eterna fanciulla, libratisi,
col dolce sorriso, e  gli occhi ridenti,
da me son raccolti.
Bocciolo di rosa, costante nel tempo,
e bisognoso d’amore, stasera ti sento …
a me più vicina

Ciro Germano

Published in: on agosto 27, 2010 at 07:20  Comments (1)  
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Le più belle poesie

Le più belle poesie

si scrivono sopra le pietre

coi ginocchi piagati

e le menti aguzzate dal mistero.

Le più belle poesie si scrivono

davanti a un altare vuoto,

accerchiati da argenti

della divina follia.

Così, pazzo criminale qual sei

tu detti versi all’umanità,

i versi della riscossa

e le bibliche profezie

e sei fratello a Giona.

Ma nella Terra Promessa

dove germinano i pomi d’oro

e l’albero della conoscenza

Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.

Ma tu sì, maledici

ora per ora il tuo canto

perché sei sceso nel limbo,

dove aspiri l’assenzio

di una sopravvivenza negata.

ALDA MERINI

Bacini marini


Il volo delle mosche mi racconta
di un canto di volubili chimere,
gettate sul tragitto ad asciugare
al sole d’impossibili passioni.
Il tempo vacillando si svapora
nel limbo illuminato, e le falene
satelliti scromati, evanescenti
rimbalzano nel cosmo quotidiano
…Un bacio, solo un bacio di mattina
capello carezzato sulla pelle,
fortezza alla ricerca della rupe
sparviero senza cielo da rigare
…Un bacio, solo un bacio di sovrana
radenti voli sulle gote chiare,
distese di profumi rincasati
nel nido di ricordi rifiutati.
Di un mendico dimentico d’affetti
rivela veleggiando la mia rotta,
scoprendone i vascelli già varati
relitti e meri riti derelitti.
E un bacio, un bacio, solo, in alto mare
ricerca colombesche rotte indiane
sognando voli cosmici spaziare
fra mosche d’una mano chiusa a pugno

Flavio Zago