Come ti amo?

How do I love thee? Let me count the ways.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of every day’s
Most quiet need, by sun and candlelight.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love with a passion put to use
In my old griefs, and with my childhood’s faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints, I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life! and, if God choose,
I shall but love thee better after death.

§

Come ti amo? – Come ti amo?
Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere
e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera
delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno
e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini
che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione
delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla
mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore
che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti,
– ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime
dell’intera mia vita! – e,
se Dio vuole, ancor meglio
t’amerò dopo la morte.

ELIZABETH BARRETT BROWNING

Poesie

Leggo poesie
dalle magiche parole
Provo emozioni profonde
come fosse rivolta a me la lode

Mi illudo che il poeta
dedichi a me quelle frasi
d’amore appassionate
come fossi tu amore
a sussurrarmi quelle parole
esse riempiono l’anima
di sensazioni meravigliose

Le assaporo fino in fondo
Come nel respiro
mi riempio i polmoni d’aria
cosi riempio il cuore
di parole magiche
rubo frasi d’amore a donne sconosciute
le faccio mie
per poter continuare ad amare

Con esse sogno un volto che
Non posso vedere
Due occhi che non mi guarderanno mai

Una bocca che mai mi bacerà
Assetata di quei baci
che si possono avere
poche volte nella vita
io mi disseto
sulla fonte della poesia

Gianna Faraon

Published in: on febbraio 24, 2011 at 07:12  Comments (5)  
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Certezza

Chiuderei ogni contatto
occhi, orecchi, bocca , naso
né mani o schiena
a reggere fiati di scena,
muto il mio rientro
tra gli sconnessi
già abitati,
nessuna lode adesso
o ristoro,
mi accaso nuovamente
tra gli spartiti senza tempo
locandine smesse
in archivi di storia
in bianco e nero
e là appassire meglio.

E non avrò
e non avrai
pretesa alcuna
né discolpa o tornaconto
dove nasco- muoio-
SOLA.

Beatrice Zanini

Casa di ieri

Sulla schiena
il calore di fuoco
familiare,
(quasi) senza bugie
di sangue che non mente
nei colori dell’aria.
Il verde disboscato
dal sole
irradia nuvola e montagna;
da lontano la vista
è come un soprano
di fresco profumo;
c’è lui,
il mio piccolo,
pien di lode
a vociare un rosso
amaranto
all’orizzonte
dopo giorni
di assoluta pioggia.
Nascondendo nascondeva
… … …
pillole di me svestita
di semplici sussurri
catturate solo adesso
in questo tempo fermo.
Mi espando…

Glò

Cantico delle creature

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

SAN FRANCESCO D’ASSISI

Bellezza screziata

PIED BEAUTY

Glory be to God for dappled things—
For skies of couple-colour as a brinded cow;
For rose-moles all in stipple upon trout that swim;
Fresh-firecoal chestnut-falls; finches’ wings;
Landscape plotted and pieced—fold, fallow, and plough;
And all trades, their gear and tackle and trim.
All things counter, original, spare, strange;
Whatever is fickle, freckled (who knows how?)
With swift, slow; sweet, sour; adazzle, dim;
He fathers-forth whose beauty is past change: Praise Him.

§

Gloria sia a Dio per le cose variegate,
Pei cieli di accoppiati colori come una vacca chiazzata;
per le macchie rosee che screziano la trota nuotante;
per le cascate di castagne dal colore di carbone appena acceso,
per le ali del fringuello; per il paesaggio a macchie e a toppe,
parco, terra brulla, campo arato;
e per tutti i mestieri, e i loro arnesi, strumenti e attrezzi.
Tutte le cose contrastanti, originali, disparate, strane;
tutto quello che è cangiante, che varia (chi sa come)
col rapido il lento, col dolce l’agro, con l’abbagliante l’opaco;
Colui le produce la cui bellezza è al di là dei mutamenti: lode a lui!

GERARD MANLEY HOPKINS

Per non dimenticare

I giorni della memoria
sono i giorni marchiati a fuoco,
da disumana follia, assetata
di fanatismo razziale
e Innocenti Ricchezze.

Occhi di marmo
strappavano la vita
con sguardo assassino
e la morte colpiva ancora
prima dello sparo andato
a segno, oppure a caso
come il tiro al bersaglio.

Di carne e di sangue
la mano di colui
annientava l’estremo respiro,
e l’attimo attraversava spietato
l’ultimo Shabbat e l’amen mai detto.

– Sia lode a voi , morti senza una ragione
e ai vostri figli che non hanno veduto il cielo,
sia lode a voi, colpevoli di essere e di avere –

Beatrice Zanini

Published in: on gennaio 27, 2010 at 07:33  Comments (3)  
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