Beviamo!

Beviamo, perchè aspettare le lucerne? Breve il tempo.
O amato fanciullo, prendi le grande tazze variopinte,
perchè il figlio di Zeus e Sémele
diede agli uomini il vino
per dimenticare i dolori.
Versa due parti di acqua e una di vino;
e colma le tazze fino all’orlo:
e l’una segua subito l’altra.

ALCEO

(Traduzione di Salvatore Quasimodo)

Published in: on dicembre 17, 2010 at 07:14  Comments (2)  
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Navigazione a tela

Un’armonica a bocca di lucerne
nel solfeggiare sillabe d’imbarco
e cantilene
poi tracimare in fiotti
mente corsara
a saccheggiare lumi

lasciavo le mie calze sulla riva
per indossare sandali di carta
camminavo sull’onda
sorretta da uno sciame di cicale
ero sola a sospendere velieri
come trapunte al sole

un fumo che pareva l’orizzonte
era soltanto
un orlo di cimosa
e fiocco e randa di cotone amaro
da piantagioni di dolori
farsi vascelli in mare

Cristina Bove