Temporale

Lingua di fuoco sul mare
grigio-nero compatto
rombo che squassa le viscere
vento impetuoso
La spiaggia si veste di scuro
un ombrellone vola via
un cactus stupito brilla di verde
un gabbiano pigro
fa barchetta sull’acqua
Gocce violente  sferzano i flutti
l’acqua di cielo frusta le onde
lampo di luce diabolica
brontola l’orizzonte
un raggio di verde
e il cielo s’acquieta
Rapito ammiro
attonito contemplo
m’inebrio e inspiro
energia vitale
e disperatamente
me ne nutro.

Sandro Orlandi