Il ballo delle cento speranze

Respirando il tempo duro
che via via inzuppa di finito
la galassia delle cose andate,
il colore del futuro è da inventare.

Nella macina degli errori
che mai avrei voluto fare,
verso i sospiri del cuore distratto
e salvo i sorrisi degli amori.

Chissà per quanto ancora
il ballo delle cento speranze infuria
quando troppa folla si assicura
lungo le vie colme di presente…

Quanto bisogno c’è di sognare?
Sono falò di spiaggia abbandonata
che fuma frammenti e lento li disperde.
Sono solo, nonostante il mare.

Aurelio Zucchi